di T.A.
“Il Vate” della elegante e ricercata lirica italiana, Gabriele D’ Annunzio, scriveva ed infiammava animi e menti degli italiani del primo NOVECENTO coi propri versi “di fuoco” letterario. E i connazionali ben volentieri si lasciavano trasportare, infiammandosi alle liriche dell’ abruzzese. Tra le tante come non ricordare “I Pastori” con lo storico e significativo incipit… ” Andiamo è tempo di migrare… “. Ebbene in questa sede, e sia concesso l’ accostamento al Vate, Futuro Molise invita a cogliere gli ultimi giorni di questa rovente ma finalmente più fresca estate ’24 per andare alla ricerca di eremi e chiese collinari molisane, autentici scrigni d’arte sacra, fede popolare e valori socio/religiosi altrimenti introvabili e da preservare dal trascorrere del tempo che tutto cela, nasconde ed alla fine fa dimenticare. Dove trovare in Molise tali eremi e luoghi di culto particolari, preservandoli dall’ inesorabile, progressivo e naturale oblio ? In tanti angoli della nostra regione, si creda, unica e preziosa anche sotto tale aspetto. Ed allora … ” ANDIAMO … “, in ideale compagnia del VATE e di tant’altri ! In effetti c’ è tanto da ritrovare, ammirare e stupirsi, per cui scelte vanno giocoforza fatte. Soffermiamoci in questa sede prevalentemente nella seconda provincia molisana, con l’ intesa di ospitare ben volentieri contributi che perverranno dal Campobassano sempre in tema di eremi e chiesette di collina e montagna. Piace allora partire alla volta dell’ eremo di Sant’ Amico a San Pietro Avellana, che si raggiunge al culmine di una salutare escursione tra i boschi della zona, ritemprandosi alla fresca e generosa fonte dello stesso eremo. Quindi Conca Casale, collina occidentale del Molise, impreziosita dalla chiesa della Madonna delle Fontane e dal tempietto dedicato a San Cosmo, entrambi all’ ingresso dell’ abitato ed entrambi sotto chiave per preservarli dal tempo e da tant’altri. Poi ancora, e sempre in altura (mille metri circa), la chiesetta di Monte Cesima, da poco restaurata ed accudita con amore dai residenti in altura. Da Monte Cesima di Roccapipirozzi a Venafro il passo è breve, ma decisamente interessante il contenuto. Nel secondo centro dell’ isernino trovasi infatti la chiesetta pedemontana della Madonna delle Grazie, giusto a nord di Castello Pandone, luogo di culto che i venafrani accudiscono con impegno sincero, forti della fede per la Vergine. Ancora in cammino e questa volta per andare all’ interno dell’ isernino a ritrovare l’ eremo di San Michele a Castel San Vincenzo, un luogo di eremitaggio e di fede a testimonianza delle passioni umane trascorse. Tratturo strettissimo per andare, eremo quasi perpendicolare, essenzialità in altura, ma soddisfazione impagabile una volta raggiunto lo, non senza difficoltà e qualche pericolo per raggiungerlo. Stiamo praticamente alla fine di questa ideale escursione alla ricerca dei valori dei nostri padri e a mò di conclusione piace citare le tante edicole votive disseminate lungo le strade, il capoluogo e le borgate di Filignano. Un esempio bellissimo delle mentalità pregresse al fine di testimoniare a quanti sarebbero successivamente arrivati gli ideali, i valori e i sentimenti religiosi di fede di coloro cui piacque realizzarle ed accudirle nel tempo quale prova eccezionale di sentimenti inattaccabili. E per rendersi conto del tutto, basterà raggiungere Filignano, scendere dall’ auto ed avviarsi a piedi sulle orme preziosissime di avi e trisavoli, ricordandone mentalità, voti ed indirizzi esistenziali. Eremi, edicole votive e chiesette in altura in Molise ? Ennesima splendida conferma della ricchezza unica di una regione che ha tanto e che di tanto è gelosa custode.

































