di T.A.

Una storia, quella dell’ ex Ministro alla Cultura Sangiuliano e della sua collaboratrice Boccia, che per dirla tutta non ha fatto bene a nessuno ! Ai diretti protagonisti innanzitutto, nonché alle stesse istituzioni politiche nazionali, tant’è le dimissioni dell’ ex Ministro napoletano con lontane origini agnonesi subito accettate dalla Premier Meloni. Così come la storia non ha fatto bene ai collegamenti territoriali dei due “attori” : leggi Agnone in Molise per l’ ex Ministro e Pompei in Campania per la sua ex collaboratrice. Un effetto domino cioè con risultati tutt’altro che piacevoli, viene al momento di ipotizzare. E mentre la vicenda è tutta ancora da leggere e l’ ex ministro preannuncia azioni legali a tutela della propria dignità umana, sociale e politica, così come la Boccia appare determinata a preservare da illazioni di sorta la propria figura professionale adducendo entrambi tesi tali da spiegare, giustificandoli, i rispettivi operati, mentre questo e tant’ altro “bolle in pentola”, non si sono lasciate attendere iniziative varie da parte dell’ opinione pubblica italiana e da personaggi di spicco del mondo culturale e professionale nazionali. Tra siffatte iniziative, significative del clamore popolare suscitato dalla storia, vanno citati il pupazzo/ giocattolo di nota casa di settore riproducente l’ ex Ministro coi lacrimoni agli occhi e soprattutto le puntuali ed esilaranti dichiarazioni dell’ ex direttore editoriale Feltri che senza peli sulla lingua, e pur riconoscendo preparazione e professionalità del Sangiuliano per averne avuto prova diretta in frangenti precedenti, non si esime dall’ esprimere giudizi “forti” nel momento in cui la politica “scivola” in altri ambiti, come appunto accaduto nella vicenda Sangiuliano/Boccia. E, giusto il suo stile di uomo dal libero pensiero, Feltri conclude le proprie riflessioni asserendo tra il serio ed il faceto, “anch’io in passato ho guardato e conosciuto donne, anche se nel momento presente non ricordo più il perché … !”.

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