Solo in alcune strutture recentemente si è avuto l’ingresso di psicologi, ma con contratti che prevedono poche ore. Il problema attuale è coniugare i corretti indirizzi ministeriali, che prevedono una diversificazione di queste strutture che allo stato sono tutte uguali con un tasso troppo alto di residenzialità ad alta intensità, con la difficoltà a sostenere questo cambiamento a costo fisso, ‘isorisorse’ come si dice in gergo.
Servono strutture a più bassa intensità e concepite per diverse tipologie di utenti con nuovi requisiti di accreditamento. Al termine del confronto il presidente della Regione, Paolo Frattura, ha tranquillizzato i presenti su questo delicato e complesso tema dell’assistenza assicurando di lavorare in modo congiunto all’interno di un comitato già predisposto presso l’Assessorato alle Politiche Sociali dove sono presenti i tre direttori, rappresentanti di volontariato e delle CRP con il dirigente regionale.































