di T.A.
“NO, VA POSTO UN FRENO A SIMILI TRASMISSIONI IN QUANTO FUORVIANTI ED ALTAMENTE DISEDUCATIVE”, E’ IL PARERE DI TANTI SUL DELICATISSIMO TEMA.
Si comincia dal mattino e si va avanti per l’intera giornata senza soluzione di continuità, propinando cronaca nera a go/go e raccontando nei dettagli fatti e personaggi assolutamente incresciosi e negativi. Un “NON STOP” a cui -secondo il parere di molti che continuano a crescere di numero sia per l’eccessivo abuso di trasmissioni siffatte e sia per la meticolosità dei dettagli nell’informare di avvenimenti disdicevoli- va posto finalmente un freno nell’interesse stesso dell’opinione pubblica in generale. Ed invece le maggiori tv nazionali non lesinano inviati, trasmissioni, telecamere e microfoni per raccontare minuziosamente quanto di assolutamente negativo certa mente umana è capace di generare. Al riguardo, e per essere quanto più chiari possibile d’acchito su un tema del genere, sono in tanti che non gradiscono affatto il proliferare di una informazione siffatta in materia di cronaca nera, vale a dire continuativa, minuziosa e sotto taluni aspetti addirittura maniacale, e ne sollecitano un immediato freno, convinti che informando in tal modo si diseduca, si fuorviano le menti più deboli e si procurano danni consequenziali a josa. Si chiede cioè un freno a determinata informazione televisiva, per l’esattezza a quella che propende esclusivamente per la cronaca nera propinata in tutte le ore della giornata, comprese quelle di maggiore ascolto del mattino e del pomeriggio. “Non è possibile proseguire con tale andazzo -asseriscono in tanti- e cioè costretti a sentire prevalentemente in tv di fatti e soggetti altamente negativi, e perciò da non prendere ad esempio, non appena accendiamo il televisore di casa. Solo di “nera” dicono e fanno vedere tante trasmissioni, certi di centrare i desiderata degli spettatori. In effetti è così, è cioè purtroppo l’audience che induce a tanto, ma un freno è opportuno metterlo in difesa di soggetti deboli, di giovanissimi ed anziani, cioè delle fasce di età maggiormente influenzabili. Va bene il diritto di cronaca, ma abusare in tal senso non fa bene a nessuno e non apporta alcunché di buono e positivo. In molti casi si accende la tv di casa per rilassarsi e passare del tempo in maniera piacevole e tranquilla, ma purtroppo si finisce per restare assaliti da notizie terribili che si preferirebbe non ascoltare né vedere. Si riuscirà finalmente da parte dei vertici televisivi nazionali a rispettare di più l’utente, mettendo da parte una volta per tutte le nefandezze del mondo contemporaneo e propendendo per le tante positività della vita giornaliera ? Ce lo auguriamo nell’interesse generale, soprattutto perché l’esistenza è fatta prevalentemente di cose e personaggi belli ed altamente positivi, checché certe trasmissioni tv !”.






























