di T.A.
C’è a Venafro una domanda sostanziale che continua a girare sulla bocca e nelle menti di tanti senza che qualcuno dia la risposta convincente, piena ed esauriente. Questo stesso organo d’informazione se n’era occupato nel recente passato, ma di risposte nessuna ! Ed allora è bene tornare sul tema, sperando di avere finalmente migliore sorte. La domanda : PERCHE’ MANCA SANTA DARIA NELLA PALA DEL FIAMMINGO DIRK HENDRICK (1550/1668) CHE CAMPEGGIA SULL’ALTARE DELLA BASILICA DEL PATRONO DI VENAFRO, SAN NICANDRO ? In effetti nell’imponente opera pittorica dell’artista belga, italianizzato in Teodoro D’Errico, sono magistralmente raffigurati in alto la Madonna col Bambino, a lato i putti adoranti, in basso San Francesco al centro che implora la Vergine e sempre in basso sulla sinistra San Nicandro e a destra San Marciano. Di Santa Daria, martirizzata dal boia pagano dell’antica Roma assieme al marito San Nicandro ed al cognato San Marciano nel 303 d.C. per aver ribadito la piena e ferma fede nel cristianesimo, della giovane eroina non c’è traccia nello splendido lavoro pittorico dell’artista fiammingo e i venafrani continuano a chiedersi il perché. E nessuno fornisce una spiegazione plausibile ! Conseguentemente sono tante le ipotesi che circolano, ma niente di ufficiale e definitivo. Ed allora, sperando di contribuire a fare chiarezza sul tema, proviamo a riportare le tesi più diffuse al riguardo, tesi -e bene ribadirlo- solo ufficiose e nient’affatto certe e sicure. Una congettura vorrebbe che nella tela fiamminga in questione mancherebbe Santa Daria in quanto l’opera sarebbe stata così commissionata, ossia senza la figura della Martire ! Si era a cavallo tra ‘500 e ‘600, imperavano determinate congetture e ci si sarebbe comportati di conseguenza. Il motivo ? Assolutamente impossibile dirlo ! Si propende per tale tesi a motivare l’assenza di Santa Daria nella tela ? Mah ! Altra conclusiva e “forte” ipotesi : il lavoro pittorico di Hendrick/D’Errico nel corso del tempo sarebbe stato adattato alla Basilica di San Nicandro, rappresentando in realtà due militari adeguati per l’occasione alle figure dei Martiri venafrani San Nicandro e San Marciano. Pensate plausibile una delle ipotesi appena esposte? Francamente non è facile, mentre appare arduo concludere in un modo o nell’altro. Vuole qualcuno aggiungere e chiarire? Ben lieti di ospitare, mentre la collettività venafrana nella sua interezza di fede plurisecolare continua in maniera convinta a venerare la propria triade di Martiri – San Nicandro, San Marciano e Santa Daria- a prescindere da tutto il resto.

































