Idea geniale e che subito ha incontrato i favori del pubblico, sorpreso e divertito all’idea. Trattasi dell’ACQUA DI VENAFRO IN LATTINA, che un commerciante della città ha ideato come gadget per la propria attività artigianale e commerciale. E i venafrani hanno gradito un sacco, comprando volentieri la lattina di colore azzurro, con l’acqua rappresentata all’esterno (da tenere come gadget in casa senza berla) e  sormontata dalla storica fonte popolare de LE QUATTRO CANNELLE, vanto dell’intera collettività venafrana. Sul tema della preziosa ed abbondante acqua sorgiva venafrana le ricerche storiche fornite da uno studioso del luogo : “ Lorenzio Giustiniani, erudito, viaggiatore e biografo del Regno di Napoli, nel Dizionario ragionato del Regno di Napoli in dieci volumi pubblicato dal 1797 al 1816 e per la cui stesura andò in tutte le terre del regno per descriverne dettagliatamente, parla delle acque di Venafro e testualmente scrive “Alle falde del monte venafrano vi sorgono acque che formano altro fiume che appellano il fiume di Venafro. Queste acque sono eccellenti, specialmente quella detta della Fontana della Grotta, che il nostro Sovrano FERDINANDO IV faceasi trasportare in qualunque sito trovavasi”. Il Re di Napoli quindi tra le tantissime sorgenti del regno prediligeva le acque di Venafro, evidentemente ritenute insuperabili per il suo benessere personale e dell’intera famiglia reale”. Tanto dato, e viste le fortune socio/economiche che altri Comuni dei nostri tempi sia molisani che non hanno concretizzato con la commercializzazione su vasta scala delle proprie acque sorgive-basta citare LETE di PRATELLA (Ce) e SEPINIA di Sepino (Cb), nonché SORGESANA ed altre- perché non pensare anche a Venafro all’intelligente utilizzo della risorsa idrica locale, piuttosto che disperderla e buttarla via ogni giorno in quantità esorbitante senza alcun ritorno finanziario per la collettività locale? Si prenda lo spunto dall’ACQUA DI VENAFRO IN LATTINA e si consideri responsabilmente ed utilmente il da farsi. Intanto CHAPEAU (!) al commerciante venafrano che l’ha messa simpaticamente ed in maniera originale in lattina, centrando l’interesse di tanti.

redazione

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