di T.A.
PROFESSIONISTI, OPERATORI ED IMPRENDITORI DELLA CITTA’ SOLLECITANO LA POLITICA MOLISANA PERCHE’ SI ESPRIMA AL RIGUARDO
Tante le tematiche di piena e continua attualità a Venafro e tutte di assoluta valenza sociale. Il lavoro che non c’è, l’economia che ristagna, i negozi che chiudono, gli scambi che rallentano, i servizi sociali inesistenti, il SS Rosario ridotto ai minimi termini, le sostanze stupefacenti che purtroppo circolano, giusto per citare le più assillanti, sono alcune delle più preoccupanti tra le tematiche sulle bocche di tanti ed oggetto del dibattito e dell’attenzione popolare. Ma un’altra ancora s’impone assolutamente : l’inquinamento ambientale, presunto o reale che sia. E’ tema presente un giorno si -ed un altro pure … (!)- nei dibattiti quotidiani tra la gente comune e diversi sono coloro che continuano ad impegnarsi perché ci sia piena chiarezza in merito. Si sollecita cioè massima ed immediata trasparenza sulla questione perché si assumano precisi correttivi e rimedi se la minaccia risulta reale, viceversa si tranquillizzino menti ed animi se il fatto non sussiste. Premesso che non è compito dell’ informazione emettere sentenze a priori su un tema tanto delicato qual’ è l’inquinamento ambientale nell’estremo Molise occidentale, bensì delle autorità istituzionali preposte -leggi forze dell’ordine ed autorità giudiziaria-, sulla “quaestio” va riferito che è di questi ultimi giorni la precisa presa di posizione di un sostanzioso gruppo di professionisti, imprenditori, uomini di cultura, comuni cittadini ed operatori economici, commerciali e produttivi di Venafro e dintorni affinché la politica regionale del Molise nella sua interezza -ossia dell’intero arco costituzionale- prenda posizione sul tema/inquinamento, scendendo finalmente in campo. “Il mondo politico della nostra regione -è quanto affermano coloro che sollecitano l’intervento ufficiale- deve finalmente esprimersi ufficialmente su una tematica tanto essenziale quale l’inquinamento ambientale. Al momento risultano le attività di cittadini comuni e di associazioni, sono agli atti le sentenze del Tar Molise, ma l’ambito politico molisano aldilà di dichiarazioni di rito sul problema non va oltre. Ed invece è quanto é assolutamente necessario ! Del resto ad avvalorare l’urgenza della cosa ci sono la sentenza del Tar Molise del maggio 2023 rimasta di fatto inascoltata, la relazione dell’ex direttore del Centro Regionale Aria Arpa Puglie e tant’altro ancora, ma di assunzioni di responsabilità ed iniziative politiche regionali nemmeno l’ombra !”. E quindi ? “E’ tempo che la politica molisana faccia sentire ufficialmente la propria voce -chiude chi parla per conto di imprenditori, operatori, commercianti e comuni cittadini dell’hinterland venafrano- esprimendosi in maniera chiara circa il presunto inquinamento ambientale nell’estremo Molise dell’ovest affinché il molisano abbia una visione completa ed inappuntabile del tema. Non ci può nascondere su una questione tanto determinante, bypassandola. E’ tempo invece di chiarezza piena per avviare le correttive opportune se necessarie, oppure rasserenare gli animi se il pericolo non è tale”.






























