di T.A.
Dai venafrani abituali frequentatori della Basilica di San Nicandro a Venafro e dai tanti forestieri di passaggio che volentieri si fermano a pregare nel luogo sacro che custodisce i resti mortali del Santo Patrono della città e che nel 1911 ospitò per 40 giorni l’allora 24enne Frate Padre Pio, da tanti cioè perviene una segnalazione che di seguito viene ospitata, attesa la sua fondatezza. “Sulla facciata esterna dell’attiguo Convento Francescano -dicono in molti- vennero affisse ad inizio anni ’90 tre iscrizioni marmoree rettangolari attestanti la storia pregressa e la contemporaneità dello stesso Convento. Due di tali iscrizioni sono in lingua italiana, la terza è in latino e tutte elencano meriti storici e particolarità dell’intero complesso monastico e dell’attigua Basilica. Vennero sistemate sulla parete con apposite tenute in ferro nel 1991 ma adesso, a distanza di 33 anni, una di tali iscrizioni marmoree appare “bombata”, curva e come tale potenzialmente pericolosa. Il trascorrere del tempo col naturale alternarsi di pioggia, sole, vento, caldo e freddo in effetti ne ha modificato la forma piatta originaria, curvandola giusto al centro. Tale iscrizione, il cui contenuto risale al Papato di Gregorio XIII e che attesta l’affidamento e la gestione di abbazia, convento ed aree pertinenti alla famiglia francescana, è attualmente “bombata” al centro e si presenta staccata di diversi centimetri dalla parete conventuale. Pensiamo che tale curvatura del marmo possa essere potenzialmente pericolosa, per cui si suggerisce un intervento di ripristino per garantire la piena sicurezza della stessa pietra e la tranquillità a tutti. Del resto, giusto sotto tali iscrizioni marmoree, ci sono diverse panchine per chi intende sedersi e riposarsi, dal che il suggerimento di mettere in piena sicurezza l’iscrizione in questione -quella che inizia con la dicitura “GREGORIO PAPA XIII A PERPETUA MEMORIA” e che si riferisce ad avvenimenti della seconda metà del 1.500- prevenendo problemi di sorta”. Segnalazione popolare giusta, questa appena riportata, dal che l’opportunità di un sopraluogo ad horas, immediato, da parte di tecnici del Comune di Venafro per decidere il da farsi, una volta recepito il parere anche dei Frati Conventuali Francescani che da pochi mesi gestiscono l’intero complesso monacale venafrano.






























