L’annuncio da parte del Consorzio di Bonifica riguardo al divieto di parcheggiare lungo il tratto di Via Maiella, nei pressi dell’Istituto Giordano di Venafro, desta preoccupazione e suscita interrogativi circa la validità delle motivazioni addotte. La decisione, che appare anomala e strumentale, sembra dettata più da dinamiche politiche piuttosto che da un reale interesse per la sicurezza pubblica.
È innegabile che l’ente consortile risulti assente su questioni di vitale importanza per la collettività e per il comparto agricolo. La priorità dovrebbe essere la pulizia di canali e fossati, come quelli del Torrente Rava, attualmente in condizioni deplorevoli, ricoperti da vegetazione e rifiuti. La situazione attuale mette a rischio non solo l’ambiente ma anche la sicurezza degli abitanti.
Inoltre, ci si interroga sull’effettiva disponibilità di spazi alternativi, almeno per giustificare il provvedimento. È quindi lecito considerare se tale intervento non nasconda piuttosto ripicche politiche di basso profilo, orchestrate da menti limitate e da esecutori pronti ad obbedire a regole poco chiare.
La comunità ha diritto a maggior attenzione su temi fondamentali e a decisioni che non siano frutto di interessi personali o dispute politiche, ma realmente orientate al benessere collettivo.
Redazione






























