di Redazione

“Ecomuseo e mappe delle comunità transumanti per la rigenerazione partecipativa  a base culturale”. Presentazione del progetto alle comunità coinvolte e avvio dei lavori delle mappe partecipative. In programma oggi, martedì 13 maggio alle ore 19.00 a Frosolone.

Il progetto “TRAMETratturi e pastorizia, patrimoni bioculturali in movimento. Un Ecomuseo delle Transumanze come proposta di rigenerazione territoriale” mira a sviluppare un modello di conoscenza e gestione per l’Ecomuseo delle Transumanze Appenniniche tra Puglia e Molise. Nel solco della Convenzione di Faro e della Convenzione europea sul Paesaggio, priorità dello Spoke 1 e di CHANGES, il progetto TRAME pone al centro le comunità per rinsaldare il legame con i propri territori e i patrimoni bioculturali connessi unendo tutela e educazione, interventi sperimentali di micro-economia dei territori della transumanza e innovazione tecnologica e socio-culturale nelle aree interne e rurali. Questa linea progettuale si incardina efficacemente tra gli obiettivi della Fondazione CHANGES che punta a creare un polo di riferimento internazionale per la formazione, la ricerca e il trasferimento tecnologico in un’ottica di valorizzazione del patrimonio culturale del nostro Paese promuovendo nuovi approcci sostenibili per la tutela e per la fruizione, creando partnership stabili tra ricerca e impresa e offrendo opportunità occupazionali nel settore rafforzando il trasferimento tecnologico e rilanciando il lavoro innovativo a base culturale nel centro-sud Italia dopo la crisi pandemica. Per maggiori informazioni https://www.fondazionechanges.org/pnrr/TRAME punta infatti a strutturare un Ecomuseo attivo in profondità nei territori, rafforzando il senso dei luoghi e le plurime identità delle comunità, promuovendo la creazione e innovazione d’impresa e un ambiente digitale di scambio e interpretazione territoriale capace di supportare la valorizzazione dei paesaggi della transumanza e del pastoralismo estensivo, la sostenibilità e custodia ambientale e le attività economiche connesse a livello locale. La progettazione ecomuseale è condotta su due traiettorie pilota fra le due regioni: il Tratturo Pescasseroli-Candela e il Tratturo Lucera-Castel di Sangro. Il progetto di rigenerazione territoriale delle aree tratturali, attraverso l’elaborazione di un Ecomuseo, si inserisce come azione positiva e sostenibile in aree interne che vivono una situazione di marginalità, fragilità e spopolamento e si rivolge a studiose/i, ad associazioni e imprese e alle comunità di pratica diffuse sui territori regionali, richiamandosi ai saperi e alle pratiche consolidate di salvaguardia e valorizzazione dei patrimoni bioculturali e alla disseminazione verso le comunità. Il progetto si pone come fattore di promozione, innovazione e avanzamento del tessuto culturale, sociale, produttivo delle aree interessate attraverso la realizzazione e la ricognizione di:

  • mappe di comunità e inventari partecipativi dei patrimoni materiali e immateriali storico-antropologici;
  • buone pratiche di salvaguardia delle attività produttive e di custodia territoriale;
  • valorizzazione e promozione del patrimonio paesaggistico-culturale, dei patrimoni immateriali e delle tradizioni popolari e dei giacimenti storico-artistici-archeologici e del potenziale turistico-culturale dei siti lungo i tratturi;
  • sostegno alle filiere agro-alimentari della lana e dell’artigianato certificato; piano di fattibilità dell’ecomuseo.

Le mappe di comunità e i Focus Group tematici rivolti a target di interesse specifico (operatori turistici, operatori culturali, insegnanti, formatori, artigiani, agricoltori, pastori, ecc.) sono volti a innescare un processo di responsabilizzazione e coinvolgimento della comunità di pratica nella salvaguardia, tutela e valorizzazione del patrimonio locale connesso ai tratturi.

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