di Redazione
Nei giorni scorsi autorevoli esponenti istituzionali, accompagnati da ignari e fedeli tifosi, hanno invitato ad astenersi dal voto per i Referendum dell’8 e 9 giugno. A loro dire i promotori e sostenitori dei Referendum, tra cui la CGIL, stanno trattando argomenti che non interessano tutti gli italiani “Intanto – scrive il Segretario della CGIL Molise Paolo De Socio – preme sottolineare che partecipazione, democrazia e diritto al voto sono patrimonio dell’intero popolo, patrimonio conquistato con sangue e lotte e che questi valori sono ben custoditi all’interno della nostra Costituzione Repubblicana. Quella stessa Costituzione che mette al primo posto, appunto, la sovranità del popolo e il lavoro : lavoro che è l’oggetto di 4 su 5 quesiti referendari” . “Senza tornare nel merito della questione dei Decreti o dei pezzi di Legge che si intendono abrogare per via referendaria – continua il Segretario di via Mosca – la CGIL del Molise, nei giorni scorsi, ha ripetuto più volte la necessità di praticare momenti di informazione e confronto su questioni così delicate, anche tra chi, legittimamente, la pensa in maniera diversa. Inoltre, è stata nostra cura fare arrivare in ogni luogo e anche ai rappresentanti delle associazioni dei molisani nel mondo, l’informazione circa l’importanza del voto e della discussione messa in campo con la partita referendaria”. Il Segretario denuncia che una parte della politica molisana filo governativa trascura completamente gli argomenti oggetto di discussione e questo non sorprende. “Per loro è sempre complicato parlare di LAVORO! – dice De Socio. – Per fortuna, nelle ultime ore, ci ha pensato un pezzo trasversale della “vecchia guardia” regionale a dare segnali di sveglia al torpore che spesso caratterizza gli ambienti della politica locale”. De Socio riprende con piacere alcuni tratti di due distinte e accorate missive che sono state diffuse dal Presidente dell’Associazione degli ex Consiglieri Regionali, Gaspero Di Lisa e da Antonio D’Ambrosio, vicepresidente dei molisani nel mondo”. “ Per dovere civico, che avverto da cittadino, attento all’esercizio del diritto di voto (indispensabile per esprimersi su particolari materie aperte alla consultazione popolare e mezzo elementare per contribuire alla costruzione di un Paese democratico, ovvero in cui la sovranità appartiene al popolo), – afferma Di Lisa – “mi preoccupa molto sentir dare agli elettori il consiglio fraudolento di non andare a votare” ! “Questo è un pericoloso consiglio – sottolinea Di Lisa – perché si coglie una delicata opportunità, per sostituire la democrazia con il sovranismo”. Il presidente degli ex Consiglieri continua il suo appassionato appello affermando che “ …personalmente (e per le esperienze maturate nell’Assemblea Legislativa del Molise), sento il dovere di non tacere su questo problema, perché il voto non è un inutile ornamento della democrazia, ma la caratterizza, la sostanzia e le dà vigore per far crescere i cittadini nel benessere comune cercato e condiviso”. Continuando il suo ragionamento Di Lisa parla del grave problema dell’astensionismo diffuso invitando tutti a interrogarsi sul futuro della democrazia e, senza dichiarare palesemente le preferenze per le diverse opzioni referendarie messe in campo, invita tutti a combattere la disaffezione alle urne perché il voto è “non solo un dovere civico, quanto piuttosto un sostegno al sistema democratico”. Sulla stessa lunghezza d’onda le parole di un altro ex Consigliere Regionale che oggi ricopre diversi incarichi di rappresentanza. “Il diritto dovere dei cittadini è andare a votare – scrive Antonio D’Ambrosio – “La democrazia e le libertà si difendono esercitando sia i diritti che i doveri. Chi diserta le urne per non esercitare un’azione di democrazia diretta fa un atto di sfregio alla nostra Costituzione e a chi ha combattuto per darcela …”. “…Come vicepresidente dei molisani nel mondo e presidente regionale della CIM – conclude D’Ambrosio rivolgendosi a connazionali in Canada, negli USA, in Argentina in Brasile e in Europa – “l’invito che rivolgo, a prescindere dal merito del vostro voto, è quello di onorare la vostra vera appartenenza a questa grande nazione e di essere rispettosi delle vostre e nostre prerogative costituzionali. Andando alle urne fate si che il vostro voto conti per davvero“. Il Segretario della CGIL Molise De Socio conclude il suo commento affermando che “…la Repubblica, che tra qualche giorno compie 80 anni, spesso non gode di buona salute a causa di provvedimenti ed esternazioni di ministri e altre cariche dello Stato, ma fin quando ci saranno appelli al voto, alla democrazia e alla partecipazione e fino a quando donne e uomini come quelli della “vecchia guardia” anche molisana riusciranno a trasmettere documenti e valori come quelli diffusi in questi giorni possiamo essere sicuri che il seme e la passione civile attecchiranno sempre come anticorpi contro una società sempre più cinica e distratta”.































