di Redazione

“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Commissario regionale della Lega On. Aldo Patriciello, per la fiducia dimostrata nell’affidarmi il Coordinamento del Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega a livello regionale.” Si tratta di una materia a me congeniale, avendola seguita per decenni con dedizione e senso del dovere nell’ambito della Polizia di Stato.” Queste le prime dichiarazioni di Giovanni Muccio, all’indomani della nomina come Coordinatore  regionale nel Dipartimento  Sicurezza e immigrazione della Lega. “In un contesto in cui i cittadini manifestano con sempre maggiore intensità l’esigenza di sicurezza e di una gestione più efficace e responsabile dei fenomeni migratori, considero questo incarico un’importante occasione per offrire il mio contributo alla comunità regionale – continua Muccio – attraverso proposte, idee e suggerimenti maturati dall’esperienza sul campo. Un compito certamente impegnativo, arduo e gravoso, che ritengo debba essere condiviso con altri colleghi  provenienti dalle Forze di Polizia, desiderosi di mettersi in gioco politicamente per il bene del proprio territorio e dei cittadini. Solo unendo competenze, ascolto e spirito di servizio, sarà possibile costruire insieme un sistema di sicurezza piu’ efficace e un approccio più consapevole e sostenibile. Ritengo, tra le altre cose, di avviare un confronto costante e costruttivo con le Organizzazioni Sindacali delle forze di Polizia, al fine di approfondire tematiche sociali che possano essere portate avanti nelle sedi opportune, a livello regionale e nazionale. Credo che la figura di un responsabile regionale della sicurezza e dell’immigrazione della Lega Molise sia cruciale – conclude Muccio – soprattutto in un contesto che vive cambiamenti sociali, politici e demografici rapidi. La sicurezza deve tutelare i cittadini; l’immigrazione comporta delle sfide ma anche delle opportunità per una società che evolve costantemente.”

Articolo precedenteVILLAGGIO COLDIRETTI A UDINE: IL MOLSE PRESENTE CON LA NUTFRUIT ITALIA E L’ESSENZIALE
Articolo successivoPIANO SOCIALE, SAIA: “PENALIZZATI I TERRITORI, GRECO E ROMANO HANNO SCELTO DI NON DECIDERE”