Il tema delle assunzioni nepotistiche all’interno del Consorzio di Bonifica di Venafro merita un’attenta considerazione da parte dell’opinione pubblica e delle autorità competenti. Recentemente, infatti, si è assistito all’assunzione senza concorso ,senza alcuna evidenza pubblica e a tempo indeterminato ( si avete letto bene) del figlio dell’ex sindaco di Pozzilli, un personaggio politico che ha ricoperto ruoli di rilievo anche all’interno del Consorzio stesso. Attualmente, egli occupa la carica di vice presidente del consiglio regionale, sollevando interrogativi sulla trasparenza e sull’operato delle istituzioni.
Non si tratta di un caso isolato, poiché a quanto sembra, un parente acquisito di altro consigliere regionale(!?) starebbe per tornare a lavorare presso il consorzio. Questo scenario riaccende la riflessione su un fenomeno che sembra ripetersi, avvalendosi della sfrontatezza di chi, evidentemente, si sente al di sopra delle norme che regolano assunzioni e concorsi pubblici.
Ci chiediamo: chi sarà questo nuovo “lavoratore” e a quale consigliere regionale farà riferimento? La situazione attuale non può essere ignorata, e la cittadinanza ha il diritto di conoscere le modalità con cui vengono effettuate queste assunzioni. È fondamentale che si promuova una maggiore trasparenza e che si adottino misure idonee a garantire l’equità nelle opportunità lavorative, affinché casi come questi non diventino la norma.
Redazione






























