di Redazione

Le condizioni materiali di vita nei paesi e nelle campagne molisane nel corso dell’Ottocento sono oggetto di uno specifico approfondimento nel volume “La zappa e l’aratro. Contadini nel Molise dell’Ottocento” di Sergio Sorella ed edito da IBC Edizioni.

Il volume analizza la condizione sociale ed economica dei contadini che sono sempre stati oggetto di commiserazione o di derisione, di paura o di pietà, continuamente subalterni e sfruttati, fino a essere considerati dei selvaggi e, dunque, una razza inferiore. Un tema importante e di particolare rilievo che sarà il cuore della presentazione del volume in programma a Campobasso martedì 10 marzo 2026 alle 17.00, presso il Circolo Sannitico di Campobasso. La presentazione vedrà gli interventi dello storico Costantino Felice e del saggista Norberto Lombardi, che dialogheranno con Sergio Sorella, autore del libro. L’incontro sarà coordinato da Isabella Astorri, presidente di Sipbc Molise. Il filo conduttore della presentazione saranno le testimonianze di un tempo che non è così remoto come potrebbe frettolosamente sembrare. L’analisi che fa l’autore nel saggio, documenta come si viveva nelle campagne e nei paesi del Molise. La bassa gente viene seguita nei lavori quotidiani, nell’uso degli strumenti che più li rappresenta (la zappa e l’aratro), nell’alimentazione, nelle malattie e nelle epidemie, nelle abitazioni, nella maniera di vestire, nei rapporti con la fede e con il modo di affrontare il negativo dell’esistenza, nei momenti dell’esplosione della rabbia e della rivolta, nella rassegnazione quotidiana, nella ricerca di lavoro fuori dalla miseria, nel tratto distintivo tra sporco e pulito, tra nettezza e soccido.
La terra resta la protagonista dell’agire quotidiano dei contadini: nella ricerca del sostentamento indispensabile per far fronte alla meschina esistenza, nei rapporti con le classi egemoni e nei conflitti sociali che si manifestano, a fine Ottocento, anche in queste contrade.

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