di Redazione

Le catastrofi naturali che hanno colpito la provincia di Isernia e tutto il Molise dimostrano quanto sia importante la cura del territorio. Un tempo questo lavoro veniva svolto dai professionisti assunti nelle Province, ma i tagli alle risorse lo hanno reso sempre più complicato. Lo Stato trasferisce meno fondi e questo si traduce inevitabilmente in meno personale per i nostri Enti e in una ridotta capacità di intervento. A ciò si aggiunge la mancanza di investimenti nell’innovazione, che è fondamentale per il monitoraggio del territorio e per elaborare una progettazione adeguata. Inoltre, la gestione dispersiva delle strade, affidata in modo spezzettato a più Enti, non fa che rallentare gli interventi di sistemazione e messa in sicurezza. Alla luce di tutto questo, risulta evidente come la situazione possa cambiare solo con un ritorno delle Province a un ruolo attivo. Un potenziamento per gli Enti di area vasta che dia loro la piena capacità di azione in ambito viabilità e ambiente, con annesse risorse, così da essere hub di coordinamento per i Comuni. Insieme all’Unione delle Province Italiane, lavoreremo su questi temi affinché il Governo possa ascoltare le nostre esigenze, che poi sono le esigenze di tutti i cittadini. Chiediamo fondi per assumere nuove figure tecniche e per dotarci di tecnologie innovative, così da poter intervenire in modo efficace e svolgere un’adeguata attività di prevenzione contro le frane”. Queste le parole del presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia.

 

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