di Redazione
C’è anche una professionista legata al Molise tra i primi Magistrati Tributari d’Italia. Si tratta dell’avvocato Antonella De Benedictis, originaria della Campania ma residente da molti anni a Venafro, inserita tra i 173 vincitori del primo concorso pubblico nazionale per la nuova Magistratura Tributaria. Un risultato di grande rilievo, non solo sul piano personale ma anche istituzionale, che si inserisce in una riforma destinata a segnare una svolta storica nel sistema della giustizia italiana. Fino a oggi, infatti, il contenzioso tributario era affidato ai cosiddetti giudici “onorari”, professionisti non togati che svolgevano funzioni giurisdizionali accanto alla propria attività principale: una peculiarità tutta italiana che nel tempo ha suscitato diverse perplessità, anche in ambito europeo. Più volte, infatti, l’Unione Europea ha sottolineato la necessità di adeguare il sistema italiano agli standard degli altri Paesi, dove la giustizia tributaria è affidata a magistrati professionali reclutati tramite concorso pubblico, come avviene per le giurisdizioni civile, penale, amministrativa e contabile. Una lacuna che, secondo diverse analisi, rischiava di incidere anche sull’attrattività del sistema Paese, soprattutto in termini di certezza del diritto per gli investitori esteri. Da qui l’avvio della riforma e l’indizione del primo concorso nazionale, caratterizzato da un’elevata selettività: circa 4.500 candidati, una prova preselettiva a quiz, due prove scritte e un esame orale articolato su undici materie. La figura del Magistrato Tributario rappresenta oggi un punto di svolta per l’intero sistema giustizia. Si tratta di una magistratura professionale a tutti gli effetti, equiparata anche sotto il profilo economico alle magistrature civile e penale. Un ruolo particolarmente delicato, considerando che il contenzioso tributario incide direttamente sui rapporti tra Stato e contribuente e ha effetti immediati sulla vita economica del Paese. Le decisioni in questo ambito possono essere determinanti per imprese e professionisti: una controversia fiscale può infatti tradursi nella continuità o nella cessazione di un’attività, con ricadute significative anche sul piano occupazionale e sociale. Per il Molise, e in particolare per la comunità di Venafro, la nomina di De Benedictis rappresenta un motivo di orgoglio. Un riconoscimento che valorizza non solo il percorso professionale della neo Magistrata, ma anche la capacità del territorio di esprimere competenze ed eccellenze nel panorama giuridico nazionale.






























