di Redazione
La Squadra Mobile della Questura di Campobasso, su richiesta della Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 52enne del capoluogo, indagato per violenza privata, molestie e lesioni ai danni di una sua conoscente. I fatti risalgono alla notte di Capodanno 2026 quando l’uomo, raggiunto da un’amica per gli auguri di inizio anno, le avrebbe impedito di lasciare l’abitazione, trattenendola contro la sua volontà per l’intera notte. Durante quelle ore, secondo quanto emerso dalle indagini, l’indagato avrebbe esercitato violenza fisica nei confronti della donna. La vittima sarebbe poi riuscita a convincere l’uomo a lasciarla tornare a casa, ma costretta però a essere accompagnata in auto. Anche durante il tragitto, l’aggressione sarebbe proseguita con pugni e ulteriori violenze. Soltanto un ingorgo nel traffico cittadino avrebbe consentito alla donna di fuggire dall’automobile e chiedere aiuto alle forze dell’ordine. I successivi accertamenti, condotti dal personale della Sezione reati contro la persona della Squadra Mobile e coordinati dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta, hanno consentito alla Procura di richiedere al GIP di Campobasso l’emissione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti dell’indagato. La Procura sottolinea la particolare delicatezza della vicenda, trattandosi di reati che coinvolgono vittime appartenenti a fasce deboli, la cui tutela rappresenta una priorità nell’ottica di prevenire escalation verso episodi ancora più gravi. Secondo quanto comunicato dagli inquirenti, nel corso del 2026 sono già oltre venti i casi trattati nell’ambito dei cosiddetti “Codici Rossi” dalla sezione specializzata della Squadra Mobile di Campobasso. Numerose anche le misure cautelari disposte dal GIP su richiesta della Procura.






























