di Redazione
Non soltanto una competizione ma un viaggio di crescita, formazione e cittadinanza attiva. Si è conclusa il 30 maggio a Bolzano l’edizione 2026 delle Olimpiadi nazionali di primo soccorso per studenti della Croce Rossa Italiana che ha visto protagonisti anche sei giovani dell’Istituto Ettore Majorana di Termoli, vincitori della fase regionale e rappresentanti del Molise nella finale che ha riunito 21 scuole provenienti da tutta Italia. Per Francesco Beccia, Nicolino D’Amario, Paola Ruggiero, Irene Gravina, Nadia D’Andrea e Laura A. Viola è stata un’esperienza che va ben oltre il risultato ottenuto sul campo. Due giorni vissuti con entusiasmo, impegno e passione, durante i quali hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con coetanei provenienti da ogni parte del Paese, mettendo alla prova le competenze acquisite durante il percorso formativo svolto insieme alla Croce Rossa Italiana. Tra scenari di emergenza, prove pratiche di soccorso, lavoro di squadra e momenti di condivisione, i ragazzi hanno dimostrato preparazione, sensibilità e capacità di collaborare, affrontando con maturità sfide che richiedevano non solo competenze tecniche ma anche attenzione verso la persona, inclusione e supporto psicologico. Li hanno accompagnati a vivere questa avventura il presidente regionale CRI Molise Giuseppe Mastromonaco, il vicepresidente e rappresentante regionale dei Giovani Luigi Di Re, la volontaria Rita Cornacchione, l’infermiera volontaria Annalisa Amato, trainer della squadra, la rappresentante Giovani del Comitato di Termoli Lorenza Galante e la docente Antonietta Primiano. La professoressa Antonietta Primiano, referente del progetto per l’Istituto Majorana, ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa: «La partecipazione alle Olimpiadi di primo soccorso a Bolzano ha rappresentato per i nostri studenti un’esperienza di straordinario valore educativo e formativo, ricca di insegnamenti, umanità, solidarietà e senso di responsabilità. Il confronto con le realtà provenienti dalle altre regioni e la calorosa accoglienza ricevuta hanno contribuito alla crescita personale degli alunni, che hanno saputo mettere in pratica i principi dell’educazione civica. Per i ragazzi questa esperienza è stata anche l’occasione per entrare a far parte della grande famiglia della Croce Rossa, diventando una preziosa nuova linfa per il volontariato e per la crescita della realtà molisana. Un ringraziamento particolare va alla Dirigente Scolastica, professoressa Maria Maddalena Chimisso, che ha fortemente sostenuto il progetto, e a tutti i volontari che hanno curato la formazione degli studenti. Siamo inoltre orgogliosi di aver rappresentato, per la prima volta, la città di Termoli in una manifestazione nazionale di così grande valore». «Sono onorata – ha detto la Sorella Amato – di aver potuto accompagnare i ragazzi lungo tutto il percorso di preparazione, forte della consapevolezza di poter contare sulla collaborazione di tutti i colleghi volontari. Oggi posso dire che questa avventura ha fatto bene anche a me sia come trainer MSAP per affinare le mie competenze, sia come persona, potendo confrontarmi con realtà diverse, sempre in ottica di miglioramento nella preparazione delle future squadre». Anche Cecilia D’Errico, vicepresidente CRI di Termoli, ha espresso la soddisfazione del comitato: «Per il nostro Comitato – ha detto – è un momento di grande orgoglio. Le Olimpiadi di primo soccorso non sono soltanto una competizione: rappresentano un percorso di crescita, di responsabilità e di consapevolezza. E gli studenti del Majorana e del Liceo Artistico di Termoli hanno dimostrato di saperlo affrontare con maturità, entusiasmo e un impegno che è stato riconosciuto. Hanno imparato, provato, sbagliato, riprovato, si sono sostenuti a vicenda, hanno trasformato ogni difficoltà in un’occasione per migliorare, hanno acquisito competenze tecniche importanti ma soprattutto hanno fatto loro lo spirito della Croce Rossa: aiutare gli altri, essere presenti, non voltarsi dall’altra parte. Come Direttivo del Comitato, vogliamo dire a questi ragazzi un enorme grazie; grazie perché avete scelto di mettervi in gioco. Grazie perché avete portato nella vostra scuola e nella nostra comunità i valori dell’umanità, della solidarietà e della responsabilità verso il prossimo. Grazie perché siete la prova concreta che investire nei giovani significa costruire un futuro più sicuro, più attento e più umano. Siamo fieri di voi. Nelle parole dei ragazzi resta la soddisfazione di aver vissuto qualcosa di unico. Se da un lato emerge il rammarico per non essere riusciti a conquistare il gradino più alto del podio, dall’altro prevale la consapevolezza di aver costruito un bagaglio umano e formativo destinato a durare nel tempo. Partire da Termoli e arrivare a Bolzano ha significato confrontarsi con realtà diverse, stringere nuove amicizie, imparare a lavorare insieme per un obiettivo comune e scoprire quanto sia importante essere preparati ad aiutare gli altri. Tutti hanno dichiarato di voler consigliare ai futuri studenti delle classi quarte di partecipare alle prossime edizioni delle Olimpiadi, convinti che il valore dell’esperienza vada ben oltre qualsiasi classifica. Emblematica la riflessione di Nadia, una delle componenti della squadra: «Oggi, quando vedo in televisione fare un massaggio cardiaco in un film o in una serie, mi metto le mani nei capelli per come lo fanno male». Una battuta che racconta meglio di qualsiasi statistica quanto questo percorso abbia lasciato il segno. Tutti gli studenti hanno inoltre scelto di inserire questa esperienza tra i propri “Capolavori” scolastici nella piattaforma ministeriale UNICA, riconoscendone il valore formativo, umano e civico.































