di Redazione
Il numero di giugno 2026 della rivista “L’Eguaglianza” si apre con una riflessione dedicata agli ottant’anni della Repubblica italiana. Era il 2 giugno 1946 quando, attraverso il Referendum istituzionale, gli italiani scelsero la forma repubblicana dello Stato e le donne parteciparono per la prima volta al voto politico come cittadine a pieno titolo. Una data che rappresenta una svolta fondamentale nella storia del Paese e che richiama i valori di libertà, democrazia e partecipazione nati dalla Resistenza e consacrati nella Costituzione. L’anniversario offre l’occasione per interrogarsi non solo sul significato storico di quella scelta, ma anche sull’attualità dei principi che ne sono alla base. La democrazia, infatti, non è una conquista definitiva: richiede tutela, partecipazione e capacità di affrontare le sfide poste da una società e da un contesto internazionale in continua trasformazione. Tra i contributi di questo numero spicca l’analisi di Fernando Petrivelli, che nell’articolo “Potenza emergente, potenza dominante e le periferie di crisi del XXI secolo. La trappola di Tucidide è già scattata?” affronta uno dei temi più rilevanti della politica mondiale contemporanea: il rapporto tra Stati Uniti e Cina e i nuovi equilibri geopolitici che stanno ridefinendo il quadro internazionale. Attraverso il richiamo alla celebre “Trappola di Tucidide”, l’autore propone una lettura delle tensioni tra la potenza dominante e quella emergente, evidenziando i rischi e le conseguenze che tale confronto può produrre sulle aree di crisi e sugli assetti globali del XXI secolo. Il numero di giugno si propone così di coniugare memoria storica e analisi del presente, nella convinzione che comprendere le radici della nostra democrazia sia indispensabile per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del futuro.






























