Per le partite Iva, invece, si introduce un tetto che dovrebbe permettere di discriminare quelle false da quelle vere: il limite minimo viene fissato a 18 mila euro, al di sotto del quale scattano una serie di parametri da soddisfare per dimostrare di essere un vera partita Iva. Novità anche per il job on call: per attivarlo infatti basterà inviare un sms alla Direzione provinciale del lavoro invece della vecchia raccomandata e in caso di ‘cicli’ di lavoro basterà un solo messaggio, fino a un massimo di 30 giorni.
Quanto all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori i relatori intervengono con una modifica che elimina tra le previsioni al quale deve riferirsi il giudice quelle “della legge”, ma non si spinge, come ha fatto il governo, a chiarire le ipotesi in cui il giudice è chiamato ad annullare il licenziamento, prevedendo che il fatto contestato al lavoratore dovrà rientrare nelle “tipizzazioni di giustificato motivo soggettivo e di giusta causa previste dai contratti collettivi applicabili”, eliminando così la tipizzazione legale.






























