Brasiello è il nuovo eletto traghettatore della ex provincia di Isernia verso l’ignoto.
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Come da pronostici quasi scontati, dato il voto ponderato e l’appoggio incondizionato dei comuni di Agnone e Frosolone, Luigi Brasiello è il traghettatore eletto per condurre alla scomparsa la provincia di Isernia. Un ruolo nuovo che rispecchia più quello di un ragioniere e non quello di un politico, visto le difficoltà gestionali che già da subito il Sindaco di Isernia dovrà affrontare.
In molti si sono chiesti in questo periodo: non bastavano a Brasiello le rogne dell’amministrazione comunale? Evidentemente non gli bastavano, ed ora i problemi da uno passano a due: e che problemi!
In provincia negli ultimi giorni di mandato, Mazzuto ha approvato il bilancio dell’ente. Tra il danno e la beffa. Dei 29 milioni di euro dei tempi gestionali di Raffaele Mauro, oggi si conta su soli 9 milioni di euro annui, poca cosa per garantire ai 130 dipendenti un futuro lavorativo e gestire l’ordinaria amministrazione. Si pensi che in questo momento, la ex provincia pentra, ha difficoltà ad avere credito anche per i rifornimenti di carburanti per i mezzi di utilità dai benzinai, figuriamoci il resto. Il bilancio approvato dall’esecutivo Mazzuto ha lasciato a Luigi Brasiello la mannaia di boia tagliatore di teste, di un ragguardevole numero di dipendenti che con presumibile certezza dovranno essere licenziati.
Tra le voci di corridoio che si ascoltavano nel palazzo di Via Berta negli ultimi tempi, vi erano quelle di un’attesa spasmodica nel giungere a riversare sul nuovo inquilino, capo del palazzo, appena dopo il suo insediamento, tutte le magagne e le problematiche degli ultimi mesi. Ed ecco che ci siamo quasi. A giorni Brasiello come nella vittoria da pronostico, avrà vita dura nel gestire il trapasso della provincia verso qualcosa di indefinibile che non si sa ancora come chiamarla. Nemmeno il legislatore con la legge Delrio ha saputo dare delle certezze, sappiamo che il guazzabuglio ex province è work in progress in attesa della riforma costituzionale dell’art. quinto.
Luigi Brasiello da questa sera è l’unico autorevole rappresentante di un territorio che sta morendo per decisione governativa. Un lembo di terra con 52 comuni votati alla castrazione chimica di una macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti. Sembrerebbe che Luigi I°, – Mazzuto -prima di lasciare abbia premiato 4 dirigenti, elargendogli un livello superiore, in barba alla crisi e al risparmio. Potremmo fare anche gli auguri al neo eletto nuovo Luigi II° amministratore, ma auguri di cosà?
Da Luigi Mazzuto a Luigi Brasiello, si è consumato un passaggio tra “Luigi” di francofona memoria. Mentre in Francia regnava il Re Sole. Sul territorio di Isernia potrebbe già da oggi regnare il Re Solo.
P.T.

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