“Ieri firmati accordi con la Cina per oltre 8 miliardi di euro. E c’è ancora tanto spazio per investire in entrambe le direzioni”.
“No articolo 18, no contributi per chi assume a tempo indeterminato, no Irap su costo del lavoro. Tolti gli ostacoli per assumere”. “La differenza tra la finanziaria 2014 e quella 2015 è che ci sono 18 miliardi di tasse in meno. Tutto qui”. Con questi tre tweet, corredati dall’hashtag #italiariparte, il presidente del Consiglio si è espresso sui temi all’ordine del giorno dell’agenda politica, a partire dall’incontro di ieri con il primo ministro cinese Li Kegiang. Il premier è poi tornato sul jobs act, mettendo in fila le misure messe a punto per incentivare le assunzioni, a partire dalla decontribuzione per tre anni per i nuovi assunti. Infine, Renzi ha ricordato che nella legge di stabilità, che sarà varata dal Consiglio dei ministri in programma per stasera, sono previsti 18 miliardi di tasse in meno.































