Dopo lo scoop del ritrovamento del bambino preistorico a Venafro, oggi lanciamo un altro sensazionale rinvenimento: una necropoli in territorio di Sepino.
Dopo il neonato preistorico rinvenuto a Venafro, oggi nuovo sensazionale ritrovamento in agro di Sepino, il piccolo paese alle pendici del Matese. I lavori del metanodotto hanno rinvenuto un nuovo insediamento umano. Questa volta la scoperta ci racconta di una necropoli, presumibilmente di epoca romana. 10 tombe rettangolari hanno ospitato per oltre due millenni sepolture con tanto di corredo funebre. Per ora i lavori di scavo sono fermi e un grosso telo bianco copre l’importante insediamento. A chiudere il fazzoletto di terra un accenno di opera muraria, e un piccolo piedritto di colonna. Probabilmente, ma é ancora tutto in evoluzione, potrebbe trattarsi di una zona sacra colonnata. Il ritrovamento é distante dall’antica città di Saepinum Altilia per cui non si può certo parlare di una necropoli “sepinate”, bensì di un ritrovamento distinto e separato.
Lo scheletro é adagiato di schiena, e quello nella foto sembra trattarsi di un adulto. Le braccia riportano la consueta posizione di raccoglimento sul petto. Nelle altre tombe la posizione é pressoché identica e questo fa pensare ad una sepoltura e non a morte accidentale, come fu invece per gli antichi abitanti di Pompei quando l’eruzione del Vesuvio sopraggiunse nella quotidianità.
Per ora massimo riserbo da parte della Sopraintendenza che non ha divulgato ancora la scoperta.
Carla Ferrante

































