SIAMO APPENA A META’ LEGISLATURA MA DISCREPANZE ED INCIDENTI DI PERCORSO SI CONTANO GIA’ NUMEROSE TRA QUELLE DICHIARATE UFFICIALMENTE E LE ALTRE CHE COVANO SOTTO LA CENERE. SI RIUSCIRA’ AD ARRIVARE ALLA FINE DEL MANDATO ? DOMANDA DECISAMENTE DIFFICILE!

comune di venafro big

Ahi, ahi, che succede al Comune di Venafro ? L’ultima “sbattuta di porta” è della sig.na Jessica Iannacone che due anni orsono, al suo esordio in politica cittadina, lei che proveniva dalla frazione Ceppagna dove vive e risiede tuttora, raccolse una tale messe di voti da meritare il titolo di “Lady Ceppagna”, relativamente ai consensi portati in dote. Per mesi, quando si lavorava per fare la giunta e ripartire gli incarichi, la bella Jessica fu in pectore anche Presidente del Consiglio Comunale, carica che si pensava le spettasse alla luce del vasto consenso popolare raccolto. Poi però scelte, indirizzi ed accordi si rivelarono diversi e la buona Jessica rientrò senza problemi tra i ranghi della maggioranza, predisponendosi a dare e collaborare all’amministrazione cittadina in ragione della fiducia raccolta nell’urna.

Oggi però, a due anni data, la nostra sbotta e sbatte furiosamente la porta gridando a pieni polmoni, attraverso il proprio comunicato sottoscritto, “Basta ! Sono stufa di andare in consiglio unicamente per alzare la mano ! Pensavo tutt’altro e mi si disse tutt’altro all’atto della presentazione e della composizione della lista ! Sono stata eletta dal popolo per contribuire a migliorare Venafro. Invece non vengo coinvolta e sentita preventivamente nelle decisioni e nei momenti topici della vita amministrativa. In ragione di ciò ho deciso di non partecipare, e come me tant’altri della maggioranza, alla seduta per il varo del piano decennale di riequilibrio 2014/2023. Trattavasi di delibera importantissima da assumere tutti assieme, anche con l’apporto di dirigenti comunali ed esperti, perché ne va del futuro della città. Ed invece si è proceduto in tutt’altro modo. Perciò basta, non sono più disposta ad andare in consiglio unicamente per alzare la mano !”.

La crepa è quindi profonda, difficile da celare, nascondere o camuffare e, interpretando ragioni e carattere della Iannacone, giovane tenace, crepa problematica per non dire impossibile da ricomporre. Evidentemente, per sbottare così tanto, “il vaso” (leggi sopportazione della nostra) deve essere tanto colmo da non poter sopportare altro ! Perciò tempi bui in prospettiva, giusto le prevedibili nuvole autunnali in arrivo, e bufera alle porte per la navicella della maggioranza amministrativa del Comune di Venafro, già scossa da precedenti “onde” (ossia critiche) ora ufficialmente dichiarate (il caso dell’ex assessore Cifelli, che preferì rassegnare gl’incarichi assessorili per divergenze di varia natura e con soggetti diversi della macchina municipale) ed ora sottaciute, nascoste alla meglio, ma reali da parte di qualche altro della maggioranza che non fa mistero di contrarietà pur non palesandosi apertamente.

Siamo appena a metà legislatura comunale e le cose, sentiti i “rumor” ultimi, non godono affatto delle migliori prospettive in tema di tenuta e continuità. Ne è prova la domanda più ricorrente oggi nell’opinione pubblica cittadina, dopo il “Basta ! Sono stufa” di Jessica : si riuscirà -si chiede la gente comune di Venafro- ad arrivare a fine mandato, senza scosse e scossoni ? Mhhh, domanda assolutamente impegnativa !

di Tonino Atella

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