Vitalizi agli aventi diritto, il Presidente Niro ne ha parlato in Conferenza di Capigruppo. Presieduta da Vincenzo Niro, è stata in riunione nel pomeriggio, poco dopo la conclusione dei lavori del Consiglio, la Conferenza dei Capigruppo. Niro ha convocato l’incontro per alcune comunicazioni importanti .

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Il Presidente, tra l’altro, ha comunicato che la Conferenza dei presidenti delle Assemblee regionali ha recentemente approvato un ordine del giorno con il quale ha espresso il proprio orientamento in merito alla comune soluzione che i Consigli regionali dovrebbero adottare circa la questione delle misure di contenimento delle spese per gli assegni vitalizi in corso di corresponsione agli aventi diritto e per quelli che l’hanno maturato e ancora non lo percepiscono. In pratica operare una rimodulazione degli stessi partendo anche dalla considerazione che dal 2012 in Molise sono stati aboliti.

Intanto in mattinata, in avvio di seduta dell’assemblea, alla quale non hanno partecipato, per impegni istituzionali, il Presidente della Giunta, Frattura, e l’assessore Scarabeo, dopo le consuete comunicazioni del Presidente Niro, ha chiesto di intervenire la consigliera Nunzia Lattanzio per proporre la iscrizione e la immediata discussione (entrambe votate alla UNANIMITA’) di un ordine del giorno (anch’esso votato alla UNANIMITA’), sul disegno di legge di stabilità 2015 approvato dalla Camera dei Deputati che prevede la riduzione del finanziamento del fondo per persone non autosufficienti e in maniera particolare per l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

“Considerato che la manovra finanziaria ha previsto l’aumento da 250 a 400 milioni di euro del fondo per la non autosufficienza, ed il congelamento del fondo per le politiche sociali che resta a 300 milioni e che la misura – ha detto la consigliera Lattanzio nella sua relazione -, seppur apprezzabile, crea profondi disagi e gravi disservizi in ogni ambito della vita sociale dei ciechi e dei pluriminorati, appare necessaria una azione di ripristino di contributi statali in favore dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, al fine di consentire all’ente di poter continuare ad esercitare il diritto-dovere degli interessi morali e materiali delle persone in situazioni di disabilità visive…”.

Con il suo ordine del giorno, firmato da consiglieri di entrambi gli schieramenti, la consigliera Lattanzio ha quindi interessato il Consiglio per impegnare il Presidente della Giunta regionale e la stessa Giunta a “avviare ogni utile iniziativa, al fine di sensibilizzare il Presidente del Consiglio dei Ministri rivedendo le norme che prevedono tagli sostanziali, nella legge di stabilità 2015, alle politiche in favore dei soggetti interessati da minorazione visiva grave ed altamente invalidante”.

Dopo un intervento della consigliera Fusco Perrella “…occorre mobilitarsi perché il Governo si sta muovendo in maniera incoerente. Si tolgono fondi ai non autosufficienti, azzerando le risorse all’associazione ciechi. Ci uniamo alla protesta della associazione stessa….”, del consigliere Ioffredi “…credo sia necessario, da parte nostra, una presa di posizione sulla questione, rimandando al mittente questo atteggiamento. Non si può continuare ad accentrare nelle mani di Roma qualunque cosa,tagliando qualunque ramo arrivi sul territorio…”, e dell’assessore Petraroia “…mi auguro che quando parleremo di bilancio, pur nella ristrettezza derivante dai tagli visto che il Governo darà 4 miliardi di euro in meno alle Regioni, , dobbiamo fare in modo che le poste nel sociale siano preservate e garantite, come abbiamo fatto per la proposta di legge approvata sui trapiantati”, l’ordine del giorno, come anticipato, ha ottenuto l’UNANIMITA’ dall’aula.

Si è poi proseguito con la proposta di legge n.86 di iniziativa dei consiglieri Facciolla, Petraroia, Federico e Manzo concernente “Misure urgenti in materia di energie rinnovabili”, la cui richiesta di anticipo (l’argomento era al 38 punto in agenda) è stata formulata e votata favorevolmente alla UNANIMITA’ (si è astenuto solo il consigliere Sabusco), dal consigliere Ciocca. E’ stato lo stesso Ciocca a relazionare ed illustrare i contenuti della legge, affermando che sull’argomento c’erano due proposte, una dei rappresentanti del movimento cinque stelle e l’altra a firma degli assessori Facciolla e Petraroia. “Le due leggi sono state ritirate dai proponenti –ha detto – e se n’è uniformata una terza. La proposta che oggi viene in Consiglio è formata da tre articoli, di cui due fondamentali ed è praticamente una richiesta, onde consentire una applicazione metodica e sostanziale della normativa statale e regionale, in materia di installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Una richiesta fatta alla Giunta e che prevede entro il congruo termine di sei mesi dalla entrata in vigore della legge, di predisporre un piano energetico ambientale regionale, al fine di porre termine alle polemiche su siti e quant’altro e per definire una volta per sempre anche nella nostra regione un piano che preveda, appunto i siti. Quindi una predisposizione, nel rispetto di tutti i criteri per la salvaguardia dell’ambiente, anche di una linea guida operativa oltre che di individuazione dei siti. E questo è praticamente un passo importante per la regolamentazione generale, che salvaguardi l’attività di chi vuole produrre energia pulita o energia che non sia inquinante e che quindi non dia ulteriori problemi al territorio, ma che allo stesso tempo consenta alle aree caratterizzanti situazioni di dissesto, di squilibrio idrogeologico, di protezione ambientale, di essere ampiamente tutelata”.

Sulla problematica, la cui proposta di legge, prevede, al comma 3 dell’articolo 2, “Fino alla approvazione da parte del Consiglio del Piano energetico ambientale regionale sono sospese, per un limite che non potrà eccedere i 180 giorni, tutte le autorizzazioni in corso rilasciate dal Servizio Politiche Energetiche della Regione Molise per la realizzazione e messa in opera degli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili”, hanno preso la parola i consiglieri FEDERICO, che ha proposto anche un emendamento insieme alla collega Manzo “l’intenzione iniziale era quella, anche se audace, di proporre una moratoria….L’importanza di portare a casa il risultato di approvare questa proposta di legge sta nel dettare tempi certi, al Consiglio e ai cittadini, e soprattutto a chi viene a realizzare opere sul nostro territorio che sa che c’è in essere un tipo di programmazione che di fatto metterà dei freni a questo tipo di realizzazioni.

Credo che sia un buon passo avanti che questo Consiglio fa in termini di programmazione e di produzione energetica e di gestione del territorio”; IORIO “ io mi sono astenuto in Commissione perché ritengo che in questa fase la legge risulta poco utile alla soluzione del problema e che in sostanza la stessa non poteva far altro che rinviare a circa sei mesi l’approvazione di un piano energetico ambientale della Regione che metterebbe la parola fine a tutte le dispute sulle eventuali, ipotetiche, non ipotetiche localizzazioni di impianti di energia rinnovabile nel nostro territorio. E’ fin troppo chiaro quindi che per intervenire occorre fare una pianificazione del territorio, una pianificazione sulla base di un piano energetico e di un piano ambientale”; CIOCCA “…il provvedimento iniziale era proprio di moratoria, come detto dal consigliere Federico. Ciò lo ha impedito la legge non perché non c’era la volontà di farlo….

Adesso il tentativo è di rimediare non a quello che è stato fatto, ma a quello che non è stato fatto. Adesso ci devono venire indicazioni dalla Giunta o da chi farà il piano, però nel frattempo la legge ci tutela da un punto di vista quanto meno non puntuale dei siti che ancora non vengono individuati. Comunque è già una tutela per i primi sei mesi, non è vero che bisogna aspettare il piano, un punto in più già c’è”; l’assessore FACCIOLLA “…il consigliere Federico ha ripercorso molto bene le ragioni che ci hanno condotto a scrivere questo testo di legge…Da una parte evitare che la ipotetica e approvanda moratoria potesse risultare essere illegittima dal punto di vista costituzionale, dall’altra l’esigenza di attivare per la prima volta e seriamente un iter finalizzato a una definitiva programmazione del territorio…

Mi sembra poi che la ragione della proposta di legge, l’approvazione di questa legge sia finalizzata finalmente e in maniera definitiva a avviare anche con una tempistica cogente quegli interventi di natura programmatoria che servono al territorio…Ritengo un passo avanti, significativo, questa legge”; l’assessore PETRAROIA ha fornito, tra l’altro, alcuni dati diffusi dal servizio regionale per le politiche energetiche “…in un territorio di estensione limitata risultano autorizzati impianti per circa 425 pali; al momento a fronte di istanze presentate per la realizzazione di impianti articolati, complessivamente su ulteriori 2.4561 pali eolici, rimangono con procedimento ancora attivo, richieste per la realizzazione di campi eolici, per ulteriori 923 pali, il che, già allo stato attuale dei procedimenti effettivamente autorizzati e senza tener conto di quelli in corso, tenuto conto del rapporto tra numero di pali e superficie territoriale regionale, fa del Molise la regione d’Italia con la più alta densità di distribuzione di impianti eolici…Sostanzialmente questa proposta di legge mira a rafforzare la legislazione vigente nazionale.

Ricordo che la Corte Costituzionale ha sanzionato, dichiarando la nullità delle leggi regionali, nella parte in cui miravano a stabilire delle moratorie nel rilascio delle autorizzazioni. L’unico strumento che noi abbiamo è quello della programmazione e della pianificazione, per un verso, del piano energetico ambientale regionale e, per l’altro, la individuazione dei siti non idonei per talune caratteristiche…L’approvazione di questa legge ci permette di fare un passo avanti perché ribadisce in maniera più puntuale ciò che è stato stabilito per una serie di aree che già sono da considerare non idonee…”.

Dopo l’illustrazione da parte del consigliere Federico su un emendamento concordato a seguito di breve sospensione e un intervento del consigliere COTUGNO “..C’è la necessità di un piano energetico che possa regolarmente e puntualmente regolamentare l’installazione e la tipologia, soprattutto, degli impianti di energia rinnovabili nel rispetto sì delle normative, ma soprattutto nel rispetto del nostro territorio e delle nostre popolazioni…”, sia l’emendamento che la proposta di legge sono passati alla UNANIMITA’, con l’astensione dei consiglieri Iorio, Fusco Perrella, Micone e Cavaliere.

I lavori sono andati avanti con la richiesta del consigliere Di Pietro, votata alla UNANIMITA’, di anticipare una mozione, a firma sua e del consigliere Parpiglia, intesa ad impegnare il Presidente della Giunta Regionale e la Giunta stessa a sensibilizzare il Governo e il Ministero dell’Interno sulla problematica inerente alla carenza di personale e di risorse della Polizia di Stato in Molise. “Il Governo Renzi – ha esordito Di Pietro – sta togliendo forze dell’ordine dalla strada con tutte le problematiche che ci sono e gli operatori sono costretti a lavorare in maniera sempre più precaria…La carenza di personale della Polizia di Stato nella provincia di Campobasso è oramai una problematica annosa che nel corso degli ultimi anni si è ulteriormente aggravata in ragione dei mutati fattori socio-economici che hanno caratterizzato il territorio e gli operatori presenti presso la locale Questura, Commissariato di Termoli e reparti vari, devono confrontarsi giornalmente con le difficoltà derivanti dall’insufficienza di mezzi e risorse, strumenti indispensabili per garantire livelli ottimali di sicurezza per i cittadini”.

Dopo gli interventi dei consiglieri Totaro e Federico, che hanno condiviso il contenuto della mozione, la stessa, con una lieve modifica, è passata alla UNANIMITA’. In definitiva si impegna il Presidente della Giunta a “sensibilizzare il Governo e il Ministro dell’Interno a fornire garanzie sulla permanenza dei distaccamenti della Polizia stradale di Larino e Termoli e della scuola Allievi Agenti di Campobasso, Polizia postale di Isernia, nonché riconoscere un necessario e tempestivo potenziamento con personale e risorse attraverso l’assegnazione di almeno 30 unità e l’assegnazione di almeno 20 veicoli nuovi oltre l’attribuzione di maggiori risorse in termini di reperibilità, straordinari e cambi turno”. La mozione è stata votata alla UNANIMITA’.

E’ stata poi la volta di due interrogazioni, entrambe del movimento cinque stelle. La prima per “conoscere l’elenco degli interventi già cantierizzati, le ditte esecutrici e le relative procedure di affidamento dei lavori di mitigazione del rischio idrogeologico previsti dalla delibera CIPE ^Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007-2013. Assegnazione risorse a interventi di contrasto del rischio idrogeologico di rilevanza strategica regionale nel mezzogiorno^”, e la seconda per “avere informazioni circa lo stato dei lavori predisposti con delibera di Giunta Regionale per il sottopasso di Campomarino Lido”.

All’illustrazione effettuata dal consigliere Federico ha risposto l’assessore ai lavori publici, Nagni, con dovizia di particolari, riferendo, tra l’altro, che per entrambe le situazioni rappresentate nelle interrogazioni, la Regione non ha potuto intervenire nel merito delle questioni di competenza dei Comuni, la prima, e dell’Anas, la seconda.
Il consigliere del movimento cinque stelle è rimasto soddisfatto delle risposte.
Prima di chiudere i lavori c’è stato il tempo di trattare una mozione a firma dei consiglieri Totaro, di Laura Frattura, Di Nunzio, Lattanzio, Petraroia e Ioffredi, concernente il flusso di migranti nel mare di Sicilia e l’apertura di canali di ingresso protetto per rifugiati.

Il provvedimento è stato illustrato dal consigliere Ioffredi che ha riferito come con lo stesso si vuole impegnare il Presidente della Giunta Regionale a:“1)-sollecitare il Presidente del Consiglio dei Ministri affinché, facendosi promotore di un radicale cambiamento di linea sul tema :

a)-sostenga presso le istituzioni europee la necessità di rivedere le norme del regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio, prevedendo la possibilità di far richiedere ai rifugiati domanda di asilo già nei Paesi di transito e non solo nel primo Paese di arrivo, al fine di evitare i ^viaggi della morte^ in mare;

b)-proponga la realizzazione di un ufficio europeo dell’immigrazione in territorio nordafricano, articolato anche in più sedi, in odo da consentire ai profughi che ne abbiano diritto il successivo reinsediamento, in tempi brevissimi, verso i Paesi dell’Unione Europea di loro elezione, con preferenza per quelli dove essi abbiano già legami familiari:

c)-persegua il progetto di reciproco riconoscimento dello status di protezione internazionale rilasciato da uno Stato membro da parte di tutti gli altri partner europei, in modo da permettere la libertà di stabilimento del beneficiario in ogni Stato membro dell’Unione Europea;

d)-iniziative nei confronti dei Paesi di origine e di transito per contrastare le organizzazioni criminali che lucrano sul traffico di esseri umani “.

Sulla tematica hanno parlato il Presidente Niro, che nel settore ricopre un importante incarico conferitogli recentemente a livello europeo, per “lasciare una testimonianza su una problematica così importante. Farò mia la mozione…L’Unione Europea dovrebbe insistere con più forza perché siano rispettati gli obblighi internazionali nei Paesi di confine e di transito per garantire la dignità umana e il diritto alla protezione ”,la consigliera Manzo “l’emigrazione è diventata una emergenza” e l’assessore Petraroia “ognuno di noi deve metterci il proprio impegno per cercare di dare il contributo in direzione della soluzione del problema”. La mozione, emendata con il punto d) su proposta del movimento cinque stelle è stata votata alla UNANIMITA. Il Presidente Niro a questo punto ha chiuso la seduta dando appuntamento al pomeriggio per la conferenza dei capigruppo, di cui si è riferito innanzi.

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