“Non possiamo affidare alle forze dell’ordine la repressione dei reati di droga e poi avere nelle istituzioni assuntori di sostanze stupefacenti”.

 

cocaina big

Ci sembra strano che la Segretaria del Partito Democratico regionale ancora non intervenga su un argomento di tale importanza, che ha scosso le coscienze dei massimi vertici del suo partito e non solo, sulla necessità di escludere che ci siano assuntori di droga tra i membri del parlamentino molisano del Pd, primo partito in regione.

Tra i 60 membri tra direttivo e assemblea del Pd, solo in 4 hanno risposto al sondaggio, rilasciando per iscritto la loro disponibilità a sottoporsi ad un eventuale Drug Test tossicologico.

E gli altri 56 a cui abbiamo spedito, dalla nostra redazione una mail circostanziata a cui si poteva anche esporre e motivare la contrarietà al test dove sono e per quale motivo tacciono?

Di giorno in giorno, le voci di corridoio che davano qualche esponente del parlamentino molisano assuntore abituale di stupefacenti, si rafforzano con il silenzio della Fanelli e delle mancate risposte dei 56 membri del Pd regionale.

Ci auguriamo che la Segretaria non abbia da proteggere qualcuno e nel silenzio stampa spera che la questione possa cadere nel dimenticatoio. Noi attendiamo, nonostante le numerose telefonate inviate dalla nostra redazione negli ultimi giorni, alla Fanelli non abbiamo ricevuto risposta.

Intanto il sondaggio continua e abbiamo individuato un test tossicologico che anche se si è assunta sostanza stupefacente nel giro di un anno si riesce ad appurare se si è assuntori. Si tratta dell’analisi del capello che ha un costo limitato, e la sicurezza al 100% di riscontrare qualsiasi traccia di droga nell’eventuale assuntore.

Riceviamo dal Giovanni Muccio (Movimento Guerriero Sannita), addirittura la disponibilità ad eseguire il test ed a esibirlo nel corso di una conferenza stampa, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di rendere prassi per i membri delle  istituzioni e amministratori il certificato anti droga attraverso il test tossicologico.

Riceviamo anche la disponibilità del Consigliere comunale di Isernia Eugenio Kniahynicki  ( Fratelli D’Italia), il quale nel passato aveva sollevato il problema di sottoporre i membri del Consiglio Comunale al Drug Test attraverso  l’esame del capello e chiamando al Sert di Isernia, lo avevano sconsigliato per il costo elevato dell’esame, si parlava di una cifra di 500 euro, ma è un’informazione errata, visto che con soli 80 euro si effettua un esame certificato dalla USL di Firenze.

Bene, nelle prossime ore sentiremo, distogliendolo dai suoi numerosi impegni anche il Presidente della Regione Molise Paolo Frattura per capire la sua posizione in merito: e il sondaggio continua…

Reporter One

 

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