I dati sono preoccupanti. Oltre il 15% di questi sono anziani e questo è un dato in aumento. Povertà estrema: le persone senza dimora, o in grave indigenza sono 47.648 in Italia (dato ISTAT). A Roma sono circa 7.800. Questi dati aumentano per la disoccupazione (13%) soprattutto giovanile (42,9%), che ha come conseguenza spesso la perdita della casa.

Ma cresce anche una cultura della generosità e della gratuità. Non si può non registrare anche un aumento importante della generosità, da parte di tanti, in maniera soprendente, nonostante la crisi. Solo per l’aiuto alle situazioni di povertà estrema, a Roma ci sono 5000 persone che aiutano. A questi vanno aggiunti i tanti che sostengono anziani, disabili, bambini.
Va sottolineato che il servizio ai poveri di Sant’Egidio non è volontariato, né una cooperativa. Non ci sono dipendenti, ma gente che dà gratuitamente tempo e risorse per chi è in difficoltà. E’ una cultura della gratuità. Attorno a questo tema della gratuità ci sono a Roma tante risorse E’ un dato in controtendenza rispetto a tanti dati negativi emersi in questi giorni. Da segnalare l’apporto generoso dei giovani e degli immigrati, nuovi europei.
Questa generosità ci ha permesso di distribuire in un anno 250 tonnellate di alimentari, 300.000 capi di abbigliamento. In 21 quartieri di Roma e 5 Comuni della provincia 108.000 cene itineranti.
Tutto questo avviene senza una struttura di persone pagate, ma grazie alla capillarità della presenza della Comunità. E’ questa rete di persone generose che sta preparando in questi giorni il pranzo di Natale per i poveri. A Roma, si svolgeranno 108 pranzi, in quartieri, chiese, istituti di anziani e nelle carceri.






























