Tra una fetta di panettone e un bicchiere di spumante, il segretario regionale del PD Micaela Fanelli l’ha sparata grossa. “Nella Legge di Stabilità è cambiata la norma sulle autorizzazioni alle trivellazioni. I territori si riappropriano del potere di dire la propria. E quindi poter dire no! Questo grazie al PD e ai Presidenti della Regione Molise, Abruzzo e Basilicata.

di giacomo big

E grazie, nel nostro piccolo, alla segreteria regionale del PD Molise che ha insistito e lavorato da tempo sul punto”. Che dire, e pensare che abbiamo trascorso una notte in bianco in Senato per votare la fiducia sul provvedimento! La prossima volta, per cambiare le cose, ci rivolgeremo direttamente a Frattura e alla segreteria regionale del PD del Molise.

Ma la Fanelli, pur di essere sulla scena, ha dimenticato di precisare come stanno realmente le cose:

1) la modifica dell’art. 38 della Legge di Stabilità riguarda esclusivamente le trivellazioni di terra. Per quelle in mare e quelle offshore non cambia assolutamente nulla e tutto resta come prima, e cioè sotto il completo controllo del Governo.

2) La modifica per le trivellazioni di terra è stata richiesta dalla Regione Basilicata per motivi legati alle royalties del petrolio, e in pratica dice solo questo: il comma 1-bis del l’ art. 38 introduce una presunta “intesa” con le regioni.

Qualora dovesse mancare l’intesa, è prevista la remissione degli atti alla Presidenza del Consiglio la quale, entro sessanta giorni dalla rimessione, provvede con o senza l’ok della regione interessata.  In pratica, una bufala.

Articolo precedenteProgetto Sant’Agapito Smart Village. E’ entrato nel vivo, con la presentazione delle App realizzate
Articolo successivoEstensione della rete di distribuzione del gas metano, assessore Di Baggio: Si tratta di interventi importanti, utili ai cittadini delle nostre borgate