In ogni caso, tali da destabilizzare il mercato nel caso dovessero avverarsi. Sono le previsioni shock di fine anno di Saxo Bank, banca danese specialista in investimenti, che puntualmente a dicembre redige un elenco di avvenimenti catastrofici che potrebbero verificarsi per l’anno a venire. Lo scopo è di far testare agli investitori le proprie previsioni per il futuro e le conseguenze che eventi gravi e improvvisi potrebbero avere sui propri investimenti. Perché i cigni neri sono imprevedibili ma esistono, come insegna la scienza dell’incertezza.
I CIGNI NERI
La teoria del cigno nero è stata elaborata dal filosofo, saggista e matematico Nassim Nicholas Taleb, esperto di matematica finanziaria. Un Cigno nero è un evento che possiede tre caratteristiche: in primo luogo è un evento isolato, che non rientra nel campo delle normali aspettative, perché niente nel passato può indicare in modo plausibile la sua possibilità. In secondo luogo, contrariamente al flusso dei normali eventi, ha un impatto enorme. In terzo luogo, nonostante il suo carattere di evento isolato, la natura ci spinge a elaborare a posteriori giustificazioni sulla sua comparsa, per renderlo spiegabile e prevedibile.
NEL 2015 SI TOCCHERÀ IL FONDO?
“Il 2015 sarà un anno difficile, ma potrebbe, addirittura, essere l’anno da ricordare per averci fatto toccare il fondo”, ha commentato l’edizione 2015 de “I Cigni Neri” Steen Jakobsen, chief economist di Saxo Bank. “L’inflazione è scesa ai livelli più bassi degli ultimi decenni, i tassi di interesse l’hanno seguita di pari passo e i prezzi dell’energia sono relativamente stabili. La mancanza di volatilità nei dati e nei mercati ha dato agli investitori un falso senso di sicurezza, che potrebbe portare ad un forte scompiglio del 2015. Abbiamo vissuto un’anteprima durante una caotica settimana nel mese di ottobre del 2014. Se il trend rimanesse lo stesso, per il 2015 possiamo già considerarci in coda per un giro sulle montagne russe”. “Dopotutto, è bene ricordare che, sebbene le previsioni delineino scenari di mercato piuttosto estremi, nel corso degli anni, un certo numero di queste si sono avverate”, conclude.
LA RUSSIA DI NUOVO IN DEFAULT
Secondo la prima delle 10 previsioni shock per il 2015 il crollo dei prezzi del petrolio e il peso delle tensioni geopolitiche renderanno le grandi aziende e il governo russo inadempienti nei confronti del debito estero. Come nel 1998, il default potrebbe risolvere la situazione, oltre ovviamente a una soluzione diplomatica della questione Ucraina.
L’ERUZIONE VULCANICA CHE FA STRAGE DEI RACCOLTI
Come era accaduto per il vulcano Laki nell’anno 1783, il vulcano islandese Bardarbunga erutta nel 2015, causando un enorme rilascio di biossido di zolfo e altri gas nocivi che offuscano i cieli d’Europa. L’eruzione stravolge i modelli meteorologici e crea timori per uno scarso raccolto in tutta Europa: i prezzi del grano raddoppiano proprio mentre la ricaduta reale del vulcano risulta più modesta di quanto temuto.
L’INFLAZIONE GIAPPONESE TOCCA IL 5%
La Bank of Japan stampa incessantemente denaro, schiacciando la fiducia sullo Yen. Intanto la politica del suo primo ministro Abe importa inflazione, e il Giappone perde il controllo della sua moneta.
DRAGHI ABBANDONA LA BCE
Draghi si fa da parte per consentire alla Banca Centrale Europea di procedere al Quantitative Easing con un nuovo presidente, Jens Weidmann della Bundesbank. A spingerlo verso l’Italia anche il presidente Napolitano, che lo richiede come suo sostituto.
IL RENDIMENTO DEI CORPORATE BOND RADDOPPIA
Dopo un cambio di sentiment sulle obbligazioni ad alto rendimento, gli investitori diretti verso l’uscita nel 2015 scopriranno scarsa liquidità e un ripido calo dei prezzi. Con un washout massimo del credito ad alto rendimento, l’onda d’urto sarà così forte da scuotere le fondamenta della debolezza dell’economia europea. Il mercato iTraxx Europe Crossover raddoppia a 700 punti base nel 2015.
GLI HACKER DELLA RETE COLPISCONO LO SHOPPING ONLINE
Nel 2015 si fanno sempre più aggressivi gli attacchi ai maggiori operatori di e-commerce, con onde d’urto che si spargono fino ai fornitori di servizi web e cloud. Amazon.com subisce un calo del 50% per un attacco al mercato che ne riduce la crescita e per effetto di una sua già eccessiva sopravvalutazione.
LA CINA SVALUTA LO YUAN DEL 20%
La Cina va alla ricerca di un modo per alleggerirsi dalle enormi pressioni deflazionistiche che sono il rovescio della medaglia di un boom del credito. Si unisce quindi al Giappone e agli altri paesi nella sua lotta per importare l’inflazione.
I FUTURE DEL CACAO TOCCANO 5.000 DOLLARI USA PER TONNELLATA
La domanda di cioccolato è in aumento a livello mondiale: da un lato gli occidentali si spostano verso il cioccolato fondente e dall’altro aumenta l’appetito degli asiatici. Con i prezzi che subiscono la preoccupazione per il virus Ebola e il ritardo negli investimenti nelle regioni chiave di produzione dell’Africa occidentale, il mondo si ritrova a consumare molto più cacao di quanto ne sta producendo. Questo porta ad un prezzo record per il cacao sopra 5.000 USD per tonnellata nel 2015.
IL SETTORE EDILE CROLLA NEL REGNO UNITO
Il mercato immobiliare del Regno Unito, in particolare nella città di Londra, comincia a entrare in crisi. In aggiunta, l’imminente rialzo dei tassi da parte della Bank of England vede il Regno Unito subire di un crollo immobiliare nel 2015 con una diminuzione dei prezzi fino al 25%.
NEL 2017 IL REGNO UNITO ESCE DALLA UE
Lo UK Independence Party (UKIP) conquista il 25% dei voti nazionale alle elezioni generali del 7 maggio 2015 in Gran Bretagna, diventando clamorosamente il terzo partito in parlamento. L’UKIP si unisce ai conservatori di David Cameron in un governo di coalizione e chiede un referendum per rivedere l’adesione della Gran Bretagna nella UE nel 2017. In questo modo il debito pubblico del Regno Unito subisce un forte aumento dei rendimenti.
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