franco Spina CGIL bigNon sono solo i grandi numeri a destabilizzare un potere. A incidere nell’economia molisana il default di tante piccole e medie imprese.

Non solo Ittierre, Zuccherificio e Gam sono il cruccio dei sindacati pronti a scendere in prima fila accanto ai lavoratori; il vero dramma come ci illustra Franco Spina, della Filcams Cgil é la piccola e media classe imprenditoriale, il tessuto economico  che segna l’indice del benessere di un popolo.

Domani il segretario della prima sigla sindacale  siederà al tavolo prefettizio per risolvere la situazione dei 30 lavoratori della Splendor, l’azienda che eroga i servizi di pulizia nelle sedi regionali. 30 famiglie aspettano le mensilità arretrate di dicembre, tredicesima e gennaio.

Ma non solo la splendor sta vivendo un periodo buio, a preoccupare Spina  la situazione dei dipendenti della Coop Centro e All foods. In totale i lavoratori coinvolti sono all’incirca una quarantina. Le due aziende hanno prospettato l’ipotesi di riduzione orario di lavoro e tagli al personale in esubero. La Coop Centro e la All food si occupano del servizio di pulizia la prima, di produzione pasti e servizio mensa al nosocomio di Campobasso la seconda.

“Abbiamo già un grave problema al San Timoteo spiega Spina – vorremmo non doppiare la situazione basso molisana qui a Campobasso.”

Per il segretario della filcams il problema é molto più serio di quel che sembra; riguarda un comparto già deficitario, la sanità,  e i cui fruitori sono soggetti deboli in quanto pazienti che si trovano in ospedale non per un soggiorno di piacere o per una vacanza relax, ma per curare patologie più o meno gravi e di certo non é il caso aggiungere ulteriori complicazioni.

“Il problema a monte é che la società CNS, centro nazionale servizi aggiudicataria 12 anni fa del bando di servizi non ha mai rinnovato gli estremi del contratto  e ad oggi si va avanti con proroghe continue.

L’idea di Spina é indire una nuova gara per l’appalto dei servizi in generale e, avere cosi qui in regione un solo interlocutore.

Carla Ferrante

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