“Quando dicono che siamo un Paese di evasori mi indigno perché non è vero. Ma servono regole certe”:così Renzi a Rtl.
“L’elezione di Mattarella mette il turbo, non rallenta le riforme”. “Oggi bisogna lavorare con calma, chi ha da leccarsi le ferite lo faccia ma non c’è bisogno di discussioni polemiche. Abbiamo eletto un galantuomo, il giorno dopo si deve rilanciare, le discussioni fanno vecchia politica. Siamo qui a governare l’Italia non a compattare le alleanze interne”.
“Stiamo valutando. Vedremo se cambiare e come” la franchigia del 3% sull’evasione fiscale, bollata come ‘norma salva Berlusconi’. In Francia si fa lo stesso, ma col 10%” Scadenza sul fisco il 20/2,”poi ci sono tempi tecnici. Le nuove norme ragionevolmente entreranno in vigore nell’arco di 2-3 mesi. Nei decreti delegati c’è spazio per intervenire e modificare in meglio le norme per le partite Iva”.
Sulla Grecia “serve serietà, prudenza, responsabilità”. “L’euro si sta mettendo sulla strada giusta ma bisogna andare più veloci”sulla via della flessibilità. “E’ fondamentale dare un messaggio chiaro -ha aggiunto il premier noi abbiamo detto che vogliamo cambiare la politica economica in Europa,non per la Grecia. Siamo in prima linea e sono contento che tanti stanno arrivando”. Della situazione europea,con particolare riferimento alla Grecia, Renzi ha parlato ieri anche con la cancelliera tedesca Merkel.































