I vertiti del Carsic di Venafro, plaudono all’intervento della segretaria regionale della Funzione Pubblica Cgil, Susanna Pastorini, sul Piano di Rientro in sanità pubblicato, da un noto quotidiano regionale il 3 febbraio c.m.

In tale articolo – evidenzia l’Avv. Giuseppe Esposito del Carsic – vengono posti in risalto con dovizia di dati e particolari, i veri problemi che attanagliano la sanità regionale molisana, e di conseguenza la nostra struttura riabilitativa.

La Pastorini, parla di mancato confronto con gli operatori del settore e del fallimento dei programmi di riequilibrio della spesa sanitaria.

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La sindacalista chiede a gran voce un tavolo di confronto tra le parti sociali e gli organi eletti dai cittadini, solo così si potranno liberare risorse eliminando le criticità che hanno portato il sistema al tracollo.

L’esponente della Cgil, spiega in maniera chiara, come non è un caso che il Tavolo tecnico debba concentrare gran parte della sua attenzione non solo, come è ovvio, sull’aspetto economico finanziario, ma anche su quello programmatico, ponendo in seria discussione gli interventi di legislazione locale su temi importanti, ivi compreso quello del sistema riabilitativo.

L’inadeguatezza delle politiche di austerità finora adottate in sanità non hanno prodotto risultati – spiega la Pastorini – i tagli lineari, hanno pregiudicato la funzionalità e l’efficacia del servizio Sanitario Regionale ed hanno causato un aumento delle liste d’attesa, un incremento della migrazione sanitaria extra-regionale e delle disuguaglianze di salute, un peggioramento della già scarsa assistenza territoriale, un sovraffollamento nei Pronto Soccorso e nei servizi di emergenza ospedaliera e territoriali, un peggioramento delle condizioni di lavoro degli operatori (in buona parte precari in un sistema globale di mancata razionalizzazione delle risorse umane) e dell’assistenza sanitaria.

Come non essere d’accordo con queste giuste esternazioni – afferma Esposito del Carsic – affermazioni che finalmente fanno luce anche sulla nostra realtà che dipende al 100% dalla sanità regionale e sui problemi creati da fondi non sufficienti a garantire i minimi di assistenza ottimali per i nostri assistiti, e la conseguente situazione di disagio creata al nostro personale che da molti mesi è costretto a lavorare senza percepire con puntualità le giuste spettanze.

Ci auguriamo – conclude Esposito – che il confronto di cui parla l’esponente sindacale della Cgil si tenga prima possibile e si affrontino le eterogenee problematiche legate alla sanità che tutti ci attendiamo.

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