“Conveniamo con il ministro Poletti sulla necessità di ridurre la precarietà, ma è sugli strumenti per raggiungere quest’obiettivo che dissentiamo sensibilmente”.

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Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Fiovo Bitti, aggiungendo che “a nostro parere il contratto a tutele crescenti non riduce la precarietà, al contrario la rende strutturale, viste le importanti modifiche fatte all’articolo 18”.
“In attesa di leggere il testo del decreto che Poletti ha promesso per il 20 febbraio – conclude – , vogliamo ribadire la nostra forte preoccupazione per l’assenza di riferimenti alla vera domanda che deve trovare risposta, quella su come riportare milioni di disoccupati e di inattivi ad avere un’occupazione e un futuro garantiti”.

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