Sabato 24 gennaio, ha avuto luogo nell’Aula multimediale della Sede polifunzionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Isernia la conferenza stampa urgente indetta per un confronto con i decisori politici e le Istituzioni in merito alla decurtazione effettuata dalla Regione Molise dell’oltre 80% sulla Legge regionale n. 24 del 25 maggio 1990 .

Il Presidente dell' UICI Marco Condidorio
Il Presidente dell’ UICI Marco Condidorio

Il presidente regionale dell’Unione Marco Condidorio ha esordito evidenziando quanto sia ridicolo immaginare e continuare a credere che con un contributo economico di poco più di 11.000 euro, l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti molisana continui ad esistere e ad operare sul territorio: “eppure, l’Unione è una locomotiva importante che non può andare distrutta!”.

L’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti segue sin dalla nascita le persone in situazione di disabilità visiva: nei percorsi scolastici, nella formazione, nell’inserimento lavorativo, nella vita da persone adulte e libere. E’ un’associazione in continua evoluzione con i tempi e con le necessità dei suoi iscritti: “dal 2014 per esempio è anche anche patronato Anmil e Caf non solo per nostri Soci ma per qualunque cittadino voglia farne richiesta presso i nostri uffici”. E’ vergognoso, aggiunge Condidorio, che i cittadini in maggiore situazione di disagio e fragilità debbano richiedere con forza l’attenzione dei decisori politici e delle Istituzioni ed elemosinare il loro aiuto.

In collegamento telefonico in conferenza stampa è presente anche il presidente nazionale dell’UICI Mario Barbuto il quale tiene a sottolineare che “L’Unione e la più grande associazione di volontariato in Italia, oltre che essere associazione di promozione sociale; i volontari sono gli stessi ciechi che mettono a disposizione le proprie competenze e aiutano essi stessi gli altri ciechi”.

Al fianco dell’Unione, in conferenza stampa, si sono pronunciati in un coro unanime i politici presenti: i consiglieri regionali Vittorino Facciolla, Vincenzo Cotugno, il vice Sindaco di Venafro Avv. Alfredo Ricci e il Consigliere isernino Domenico Chiacchiari. All’accorato appello del presidente dell’Unione molisana Marco Condidorio, alla politica molisana tutta, nella speranza che possa farsi portavoce del reale significato dell’Unione quale contenitore di servizi e progettualità, che altrimenti non troverebbero alcun sostegno, hanno risposto anche il Prefetto Filippo Piritore, il Senatore Ulisse Di Giacomo e la Consigliera Nunzia Lattanzio promettendo il loro personale sostegno.

Condidorio, a chiusura della conferenza, ha chiesto ai decisori della cosa pubblica l’impegno a farsi promotori presso il Consiglio regionale e la Giunta e a voler sottoscrivere un documento congiunto grazie al quale l´Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti veda confermato in Molise il diritto di continuare ad esistere, in nome della condivisione di un principio democratico e repubblicano che veda il cittadino parte dinamica della società’. Primi a impegnarsi per la sottoscrizione di tale documento congiunto, un Patto di solidarietà sociale, sono stati i Consiglieri Vittorino Facciolla e Vincenzo Cotugno.

Articolo precedenteSanità, Fanelli: “Sostegno a Frattura. Un clima disteso e senza strumentalizzazioni aiuta a trovare soluzioni per l’ospedale Caracciolo”
Articolo successivoCivitacampomarano. Istituzione Comando stazione Corpo Forestale dello Stato