Ventisei uffici postali soggetti a razionalizzazione a giorni alterni in tutta Italia e ben 19 sono nei comuni molisani.
I sindacati cgil, cisl e uil uniscono le forze insieme ai sindaci dei centri interessati al restyling di Poste italiane e l’accorato appello ha un solo suono, opporsi alle decisioni scellerate prese da chi non conosce neppure il territorio analizzato.
7 invece saranno le sedi completamente chiuse. A cominciare da Monteverde di Bojano.
I comuni invece oggetto di razionalizzazione per la provincia di Campobasso sono Campomarino lido, Casalciprano, Campochiaro, Cercepiccola, Larino, Monacilioni, Sant’Angelo Limosano, Montelongo, San Giovanni in Galdo, Morrone, Trivento.
Nella provincia pentra invece saranno razionalizzati gli uffici di San Pietro Avellana, Bagnoli del Trigno, Acquaviva d’Isernia, Castelpetroso, Castelromano, Roccasicura, Belmonte del Sannio.
Il segretario della Cgil Sandro del Fattore “Se questi interventi dovessero essere attuati, la rete degli uffici postali in Molise ne uscirebbe fortemente danneggiata con ricadute sui centri più piccoli di una regione già penalizzata in termini di servizi”.
Al tavolo della conferenza stampa in Via Mosca anche il primo cittadino di San Pietro Avellana che rivendica l’apertura quotidiana dell’ufficio postale. Quello più vicino dista a 11 chilometri e si trova in territorio abruzzese”































