Il premier Matteo Renzi ha avuto un lungo colloquio telefonico con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Al centro del colloquio la lotta contro il terrorismo, con particolare riguardo alla situazione libica e ai passi politici e diplomatici, nel quadro del Consiglio di sicurezza Onu, per riportare sicurezza e pace nel Paese. Renzi ha espresso il suo cordoglio per le vittime uccise dall’Isis in Libia.

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“Non è il momento per l’intervento militare, apprezzo molto che su politica estera non ci siano divisioni tra i partiti”. Così Renzi sulla Libia. “Vedremo che fare quando sarà il momento -dice- ma è bene che su una situazione di politica estera delicata il Paese non si metta a litigare”. Per il premier “la comunità internazionale, se vuole,ha tutti gli strumenti per intervenire”. Serve “saggezza,prudenza e senso della situazione. La vicenda-insiste è problematica,ma non si passi dall’indifferenza totale all’isteria”.

“Intervenga Onu, ha i mezzi per sconfiggere milizie radicali” – La strada più opportuna per far fronte alla situazione in Libia quindi per Renzi è quella di un intervento diplomatico da parte della comunità internazionale. “Da tre anni in Libia la situazione è fuori controllo, lo abbiamo detto in tutte le sedi e continueremo a farlo. Ma la comunità internazionale se vuole ha tutti gli strumenti per poter intervenire. La proposta è di aspettare il consiglio di sicurezza Onu. La forza dell’Onu è decisamente superiore alle milizie radicali”

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