“Bisogna fare subito un Consiglio regionale per opporci a questo provvedimento, bisogna chiedere a Renzi di non firmare il decreto attuativo e se dovesse essere firmato, questo va impugnato perché è incostituzionale”.

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Queste le parole in conferenza stampa dell’ex governatore di centro-destra Michele Iorio secondo il quale l’applicazione del decreto Balduzzi scatterebbero una serie di tagli “drastici” negli ospedali molisani. “Ad agosto dello scorso anno in Conferenza Stato-Regioni le regioni hanno dato il loro assenso a questo provvedimento, compreso il Molise, probabilmente non immaginando cosa poteva accadere. Solo la Basilicata si è resa conto e ha presentato emendamenti”.

Iorio ha elencato tutta una serie di tagli che si concretizzerà con l’applicazione del decreto “decapitando” di fatto la sanità molisana: “Il regolamento che rende effettivo il decreto sta per essere firmato dal Presidente del Consiglio. A causa dei bacini di utenza insufficienti in Molise ci saranno pesanti tagli al Cardarelli, che perderà il Dea di secondo livello, e poi tagli a Isernia e Termoli che saranno presidi ospedalieri di base, moltissimi i reparti che saranno cancellati. Per tanti casi dunque non ci si potrà più curare qui, ma sarà necessario essere trasferiti fuori regione. E non è tutto perché il decreto tocca anche la sanità privata”.

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