Con 265 sì, 51 voti contrari e 63 astenuti, la Camera ha approvato ieri la riforma della responsabilità civile dei magistrati. Già licenziata dal Senato la riforma ora è legge.

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Anni di rinvii e polemiche, ma ora la responsabilità civile dei magistrati è legge! #passodopopasso #lavoltabuona, Così su twitter il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sul voto favorevole al ddl.

“Con questo voto si è portato in fondo un lavoro importante”. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, al termine delle votazioni alla Camera degli articoli della proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati.

“Proprio per respingere e contrastare i toni apocalittici che a mio avviso sono stati utilizzati, con grande laicità diciamo che valuteremo l’effetto della prima applicazione”, precisa il Guardasigilli. “Noi reputiamo che questo punto di equilibrio possa funzionare, ma se così non fosse siamo pronti a correggere alcuni punti che sono stati segnalati”.

Pronti a correzioni, dunque, “Nonostante, ripeto – rimarca Orlando – riteniamo sarà sufficiente la giurisprudenza a dimostrare che molti pericoli paventati non hanno riscontro nella realtà”.

Subito prima del voto, il ministro della Giustizia aveva ricordato in Aula che con la norma sulla responsabilità civile dei magistrati “si tutela l’indipendenza e l’autonomia della magistratura”, ma si va incontro anche “all’esigenza di garantire il cittadino quando vi è una violazione macroscopica del diritto. Con le scelte fatte abbiamo una norma capace di impedire che ci siano cittadini privi di tutela”.

Anm: “E’ legge contro i giudici” – “E’ un pessimo segnale, la politica approva una legge contro i magistrati”. Così l’Associazione nazionale magistrati commenta l’approvazione della riforma sulla responsabilità civile delle toghe, sottolineando come tutto questo accada mentre c’è una “corruzione dilagante”.

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