Certo che piove sul bagnato e non c’è mai limite al peggio. Frasi fatte che sono pertinenti nella situazione Molise, dove parrebbe che anche il Padreterno ci metta lo zampino, lanciando strali che colpiscono attraverso nevicate record e vento da uragano, un territorio già massacrato dalle scelte umane degli ultimi 40 anni.

frattura e ciocca maltempo grande

 

Non bastano le incombenze e gli strascichi di un Molise ridotto ad un colabrodo per le infinite criticità.

Questa mattina lo sfogo su un social network indirizzato alla nostra redazione dal Consigliere Regionale con delega alla Protezione Civile Salvatore Ciocca, il quale tra il serio e il faceto, stigmatizza gli attacchi che giungono da alcuni organi di informazione che caricherebbero di colpe immeritate, il suo modus operandi e quello del presidente Frattura. Egli scrive:

“Ebbene, ormai non si può più nascondere l’evidenza…..è arrivata l’ora di dire la verità a tutti: le guerre Puniche? Colpa di Salvatore Ciocca e di Paolo Frattura…….

Lo Tsunami nell’oceano Indiano? Si….Ciocca e Frattura.

L’eruzione del Vesuvio del 79 e distruzione di Pompei, Ercolano e Stabia?……Sempre colpa di Ciocca e Frattura.

Il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki? Ordinato da Ciocca e Frattura …..

I mandanti dell’assassinio di Giulio Cesare? Sempre noi…..

La diffusione della peste nera del 1347?…..Ciocca e Frattura!….

L’attuale nevicata e tutti i disastri del Molise?…….indovinate un pò !!!!”

Un pensiero che nasconde tutta la rabbia e l’impotenza di non poter in tempo reale dare risposte alla popolazione molisana che ha subito in questi due giorni, di naturale catastrofe arborea e non solo, danni inimmaginabili.

La calamita Molise che attrae le peggiori negatività e in cui diventa difficile vivere, all’ultima calamità che costringere il presidente Frattura e lo stesso Consigliere Ciocca ad approntare la richiesta – dopo la valutazione dei danni – dello stato di emergenza al Governo.

Ci concediamo con una massima pertinente.

“I giudizi di parecchie persone sono così deboli e così poco ragionevoli che si lasciano molto più spesso convincere dalle prime opinioni, per quanto false e lontane dalla ragione possano essere, che da una confutazione solida e vera, ma sentita solo in appresso” (Renato Cartesio)

Pietro Tonti

Articolo precedenteAzzurri Conversano – Venafro 3 a 6. Bella vittoria esterna dei venafrani
Articolo successivoBeni Culturali in Molise: il M5S porta il caso in Parlamento e interroga il Ministero