Oggi in Aula le dichiarazioni di voto e il voto finale sul disegno di legge costituzionale: Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione (Approvato, in prima deliberazione, dal Senato) (C. 2613-A e abb.).
Le opposizioni contestano duramente la riforma.Sel,Lega,Fdi voteranno contro, il M5S non parteciperà al voto. Anche Fi voterà contro. E mentre il vicepresidente Pd Guerini esorta a votare le riforme, con le opposizioni, anche le minoranze Pd, queste confermano “la posizione critica” (D’Attorre) e il non voto (Civati). “O mi astengo o voto sì”, dice Damiano. Rimbeccano i renziani: “Chi non vota le riforme fa un errore” (Fiano) e “non ci sono più margini” (Rosati).
Approvata la riforma della Parte II della Costituzione che torna al Senato
La Camera ha approvato il disegno di legge costituzionale: Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione (Approvato, in prima deliberazione, dal Senato) (C. 2613-A e abb.). Il provvedimento torna ora all’esame del Senato.































