IKF S.p.A., investment company specializzata in Special Situation e prima società italiana quotata sull’AIM Italia – Mercato Alternativo dei Capitali- (“IKF” o la “Società”), comunica che il 10 marzo ha presentato una lettera di intenti vincolante per l’acquisizione di ITTIERRE.  La formula è quella  del Contratto d’Affitto del Ramo d’Azienda con opzione d’acquisto. Offerta vincolante per acquisizione Ittierre spa.

 

ITTIERRE VERSO IKF BIG 1
IKF sottolinea che l’operazione è stata preceduta da una ampia due diligence economico finanziaria e patrimoniale delle licenze e del magazzino alla quale ha partecipato quale Advisor THE EUROPEAN HOUSE AMBROSETTI.
IKF si propone di acquisire, per il tramite di una propria società controllata ad hoc costituita, dalla OTI l’azienda ancora di proprietà di ITTIERRE, nonostante la stessa non sia più operativa da oltre un anno.
Le condizioni dell’operazione.
IKF per procedere nell’operazione chiede siano soddisfatte le seguenti condizioni:
– che OTI, nella persona del suo Liquidatore Giudiziale debitamente autorizzato dagli organi competenti, accetti di rinegoziare il contenuto del previsto contratto di affitto/vendita.
– di risolvere parzialmente la cessione delle scorte, dilazionando i relativi residui debiti in un arco temporale di almeno 36 (trentasei) mesi dalla data del perfezionamento dell’Operazione secondo quanto meglio è specificato nel prosieguo;
– che il commissario straordinario di ITTIERRE S.p.a. in amministrazione straordinaria accetti, a sua volta, di locare a NewCo una porzione di almeno 10.000 mq., come meglio sarà individuata nel corso della necessaria negoziazione, a fronte di un canone annuo non superiore ad € 150.000,00 (centocinquantamila) e durata minima di anni 6 (sei);
Le tappe dell’operazione
IKF intende stipulare un contratto di affitto con opzione d’acquisto dell’azienda ed è inoltre disponibile a valutare un proprio intervento onde favorire la liquidazione delle scorte di ITTIERRE non ancora cedute da quest’ultima, a tal proposito IKF ha effettuato a tal fine una due diligence volta a verificare l’effettiva consistenza del magazzino.
Ecco le tappe dell’operazione:
a) Costituzione da parte di IKF di una NewCo partecipata al 100%;
b) OTI Srl sottoscriverà, entro il 15 marzo 2015, con NewCo un contratto preliminare di affitto d’azienda, con opzione per il successivo acquisto, avente ad oggetto l’azienda attualmente di proprietà di ITTIERRE.
c) Il Preliminare prevedrà le seguenti condizioni:
– Stipulazione del contratto definitivo entro il termine essenziale del 27 marzo 2015;
– Canone annuale di affitto di € 100.000,00 (centomila) oltre IVA;
– Consegna dell’azienda entro 7 giorni di calendario dalla data della sottoscrizione notarile del contratto definitivo di cui alla precedente lettera i);
– Durata dell’affitto nella misura di mesi 36 (trentasei);
– Opzione di acquisto esercitabile entro il termine di durata del contratto d’affitto;
– Prezzo di vendita di € 750.000 (settecentocinquantamila) oltre IVA, dal quale verranno detratti gli importi pagati a titolo di canone di affitto d’azienda;
– Pagamenti garantiti con polizza fideiussoria;

– Assunzione da parte di NewCo di numero di dipendenti non inferiore a 15 (quindici) nel corso dei primi sei mesi di durata del contratto d’affitto e, comunque, il raggiungimento di un numero non inferiore a 40 (quaranta) nei successivi 9 mesi con possibilità di accollo liberatorio delle relative spettanze già in corso di contratto d’affitto, con facoltà – in tal caso – dell’affittuaria di compensazione con controcrediti dell’affittante;
– Verranno presi accordi volti alla rinegoziazione dei rapporti oggi in essere tra OTI e ITTIERRE, il tutto consensualmente e senza penalità o indennizzi e conseguenti regolarizzazioni contabili per l’avvenuta emissione di fatture di merce intervenute tra ITTIERRE e alla OTI. La merce già consegnata da ITTIERRE alla OTI e non ancora pagata da quest’ultima per un importo complessivo di €. 3,0 mln verrà dalla Newco regolata come segue:
€ 1,0 mln entro dieci giorni dalla consegna dell’azienda;
€ 2,0 mln in n. 36 rate mensili di pari importo.
La New Co, alla luce dei risultati della due diligence si rende disponibile alternativamente:
ad acquistare la merce del residuo magazzino ad un prezzo complessivo di €. 3,5 mln e pagamento in n. 36 rate mensili.
in alternativa a gestire la vendita di tutta o di parte della merce di cui al punto precedente per conto di ITTIERRE a fronte del riconoscimento di un corrispettivo proporzionale alle quantità vendute e percentualmente crescente a realizzazione degli obbiettivi di vendita che saranno concordati con ITTIERRE medesima, restando comunque in capo a ITTIERRE ogni responsabilità per eventuali ulteriori vizi e difetti (anche apparenti) dei beni che le compongono.
Il Verbale del Cda relativo all’operazione sarà visionabile presso la sede legale e sul sito della società.
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IKF è la società leader in Italia negli investimenti nel settore turn around and distressed delle Pmi, è dunque focalizzata su “risanamento e ristrutturazione” di società “in difficoltà”. E’ la prima società a essere quotata, nel 2009, sul mercato delle Pmi, l’AIM (Alternative Investment Market) della Borsa italiana. I target di IKF – che opera perlopiù attraverso l’affitto del ramo d’aziende – sono società distressed ma non fallite, con un fatturato compreso tra 10 e 70 milioni di euro, che presentino profili commerciali e produttivi solidi ed efficienti su cui sia possibile realizzare margini di rilancio. A oggi, IKF, con sede operativa a Milano, controlla cinque società: Imas Automation Srl , Sadi 1908 Srl, Semplicemente Spa (tutte attive nel settore delle macchine ad alta tecnologia), Sintesi Spa (attiva nel Forniture) e il Luigi Botto Spa . La società ha quale strategia ultima quella di sviluppare investimenti in quattro settori portanti del made in Italy: Forniture, Fashion, Food, Machinery. Dotata di una forte propensione all’internazionalizzazione, IKF mira a rilanciare il “far bene italiano” nel mondo, puntando soprattutto sui mercati di America del Nord, Russia, Medio Oriente con particolare attenzione alla Cina.
Governance principale: Andrea Maria Gritti, Ad di IKF; Paolo Catalfamo consigliere e manager director di IKF; Mario Galetti Presidente C.d’A. di Ikf Advisory srl.
I codici alfanumerici sono rispettivamente per le azioni “IKF” e per i warrant “WIKF14”. I codici ISIN sono per le azioni IT0004488307 e per i warrant IT0004488356.
Nomad della Società è EnVent Spa . Banca Finnat Euramerica S.p.A. agisce come specialist della Società.

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