“Il disegno di legge presentato dal governo conferma l’ attacco al contratto nazionale e introduce un vulnus al principio costituzionale che esclude oneri a carico dello Stato per il finanziamento delle scuole private”. Lo afferma Gianna Fracassi segretario nazionale Cgil. “Per gli insegnanti si prevede più discrezionalità nelle assunzioni e sulle carriere.

scuola 320x201

Per le assunzioni dei precari si registra uno scarto tra l’ annuncio di 150mila assunzioni e la realtà che viene pagato da migliaia di precari delusi nelle loro attese. Rimangono tutte le preoccupazioni sulla tempistica delle assunzioni che potrebbero mancare l’ obiettivo di avere gli insegnanti in classe al primo settembre 2015″, prosegue la nota. “Dopo il passo indietro del governo su decreto legge e scatti di anzianità ci aspettiamo l’ avvio di un reale confronto in Parlamento e con le organizzazioni sindacali per ricondurre tutte le materie che riguardano il lavoro alla contrattazione e per realizzare un vero cambiamento della scuola che innanzi i livelli di istruzione del paese, sviluppando la centralità e la qualità della scuola pubblica e garantendo pienamente l’ accesso all’ istruzione con interventi di diritto allo studio”, conclude Fracassi.

Articolo precedenteIsee, lettera congiunta di Cgil-Cisl-Uil al ministro Poletti e al sottosegretario di Stato Delrio
Articolo successivoApprovata la Cassa Integrazione Straordinaria in favore dei 45 lavoratori della società Costruzioni Luigi Falcione