IMG_20140821_181910Realizzato nel 1957 con il progetto di Mandolesi il mercato coperto di Campobasso é in fase di decadimento. É solo grazie al legame  affettivo dei pochi commercianti che quotidianamente aprono le serrande a tenerlo ancora vivo.

Tante idee, tanti progetti per far confluire gente in uno dei luoghi simbolo della città. Ma niente, ogni volta quando si spengono le luci, il mercato coperto muore, un’agonia lenta accompagna la chiusura definitiva del mercato.

Intanto, c’é chi ha pensato di importare, a casa propria, le idee culturali di oltre confine, per rianimare le proprie città. É il caso di Torino che prende spunto dal mercato di Madrid, dove non solo ci sono i banchi con prodotti provenienti da tutto il mondo ma come nel mercato madrileno anvhe in quello torinese si potrà gustare un cartoccio con prelibatezze che incuriosiscono il palato.

E allora perché Campobasso non prende esempio dalla boqueria di Barcelona. Una rivisitazione, delicata del tema, basta invogliare nuovi commercianti magari giovani e perché no coinvolgere gli immigrati con le loro culture.  Tanti colori, tanti odori e tanti sapori.

Carla Ferrante

Articolo precedentePozzilli. Paolo Capaldi del Movimento Giovani: “ci dissociamo da quanti credono che competere significhi diffamare”
Articolo successivoAndrea Lalli: orgoglio molisano!