• In risposta all’articolo pubblicato ieri a firma dell’associazione regionale Ospedalità Privata interviene su facebook  il Dott. Lucio Pastore promotore del Comitato Bene Comune Veneziale, il quale replica con veemenza citando dati e invitando a riflessioni sulla sanità regionale.
    Pubblichiamo di seguito  il testo integrale a firma del Dott. Lucio Pastore.
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    ” In quanto rappresentante e portavoce del comitato Bene Comune Isernia, vorrei fare alcune considerazioni relative all’articolo sulla sanità privata.
    1) Dai dati pubblicati dalla Regione Molise, nella integrazione ai Programmi operativi 2013-2015 nella tabella di pagina 12, risulta che le prestazioni da privato, nell’anno 2013, hanno inciso per 169,213 milioni di euro del Fondo Sanitario Regionale. Questa cifra corrisponde a circa il 30% del FSR
    2) La mobilità attiva per attrazione da altre Regioni fa si che i posti letto, invece di essere utilizzati per pazienti molisani per patologie che incidono sul nostro territorio, vengano utilizzati per pazienti extra regionali. creando disfunzioni notevoli. Infatti se fossero utilizzati per le patologie di pazienti molisani, probabilmente non ci sarebbe l’affollamento sui Pronto Soccorsi ed i tempi di attesa lunghi per i ricoveri.
    I vantaggi economici di detta mobilità, sottraendo posti letto utili ai molisani, vanno ai privati convenzionati e non a tutta la comunità. In pratica. per permettere ai privati convenzionati di guadagnare di più, si devono sottrarre posti letto ai reali bisogni dei pazienti molisani.
    3) Il privato convenzionato non deve rispondere a tutte le necessità della popolazione e può scegliersi le prestazioni da erogare. Questo significa che può selezionare i pazienti da trattare. Le strutture pubbliche devono rispondere a tutte le necessità della popolazione con Rianimazioni, Pronto Soccorsi, UTIC e Diagnostica 24 ore su 24. Ciò determina sicuramente un aumento dei costi di gestione.
    La definizione di centri di eccellenza dovrebbe essere fatta secondo criteri terzi e non autocertificata. Sarebbe giusto che un organismo indipendente certificasse le eccellenze.
    4) La finalità di qualsiasi privato è il profitto. Per fare questo,in genere i mercati stimolano bisogni indotti. Ciò avviene anche in sanità.
    A nostro parere il Sistema Sanitario deve rispondere ai reali bisogni di salute e non fare profitto sulla salute. Ecco perchè. come è scritto in Costituzione, l’erogazione dei servizi sanitari deve essere essenzialmente pubblica ed il privato convenzionato deve essere complementare al pubblico.
    Molte cose devono cambiare nel SSR molisano eliminando tutte le sacche di inefficienza dovute a gestioni politico-clientelare che si sono accumulate nel tempo. Le stesse gestioni politico-clientelari hanno determinato queso ipertrofico ed anomalo accreditamento di privati convenzionati.
    Bisogna partire dall’analisi dei bisogni della popolazione, proporzionare le strutture in base a questo criterio e non ad esigenze politico clientelare.
    Poichè la salute deve rimanere un bene comune da non trasformare in merce, sarebbe giusto, come avviene in altre Regioni d’Italia, determinare un budget per i privati convenzionati. In Molise, vista la pletora di strutture pubbliche il relazione ai 300.000 abitanti, destinare il 15% del FSR ai privati convenzionati sarebbe un’azione giusta.
    Se si dovesse procedere nell’opera di privatizzazione, i futuri aumenti di costo saranno scaricati sugli utenti. Non è un caso che le società assicurative prevedono in Italia un incremento di fatturato di 2 miliardi di euro. Ciò significa che viene destrutturato un buon sistema universalistico e vengono favoriti solo le persone che potranno permettersi di accedere a i servizi.”
    Dott. Lucio Pastore
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