Non é un buon momento per i due più grossi partiti politici in Italia e in Molise. Il Pd e Forza Italia devono fare i conti con attriti interni. Se il primo vive turbolenze tra l’ala maggioritaria legata in Molise al governatore Frattura e al segretario regionale Micaela Fanelli e, la parte minoritaria di Ruta e Leva, non va certo meglio per il partito di Berlusconi in terra molisana.
Fughe in avanti e mancate condivisioni sul nome del successore di Rotondi mettono in crisi un partito che in questi due anni ha già segnato diversi autogol. Non c’é più compattenza, o meglio, manca la facciata di un partito coeso.
La goccia che fa traboccare il vaso, la designazione, appunto, del nuovo coordinatore. C’é chi ha espresso preferenza per Alberto Montano già vicecoordinatore all’epoca di Rotondi e chi invece ne é un forte oppositore come l’ex sindaco di Campobasso Gino di Bartolomeo che insieme all’europarlamentare Patriciello spinge per Alessandro Pascale.
Intanto il partito continua a perdere pezzi. Il prossimo tassello che verrà meno quello dell’ex governatore Michele Iorio che ha già annunciato per il prossimo 10 aprile la presentazione di un nuovo soggetto politico culturale.
E subito dopo Pasqua, invece, ci sarà la trasferta romana dell’ex sindaco di Bartolomeo che incontrerà i vertici di Forza Italia per aprire un dialogo sulla tema coordinamento.
Carla Ferrante






























