I titolari del Carsic di Venafro non smettono di stupirsi dinanzi alle notizie promosse da organi di informazione che in parte sono ripetitive di un trascorso oramai superato, e in parte denotano una “cattiveria” non giustificabile nei confronti di un’azienda che da oltre 30 anni ha dimostrato con estrema professionalità e correttezza di saper fare il proprio mestiere, dando un notevole contributo a centinaia di disabili che sono stati ricoverati nella struttura e ad un discreto numero di lavoratori con una media costante nel trentennio di oltre 150 addetti. Con questa riflessione inizia il comunicato a firma dei titolari del Carsic di Venafro, in seguito ad alcuni articoli screditanti, apparsi sulla stampa odierna.
Le cause di quanto oggi lamentano alcuni lavoratori sono orami note – prosegue la nota – e la politica regionale, quella nazionale, oltre ai tecnici regionali, le forze dell’ordine e l’intero comparto della sanità pubblica sono perfettamente al corrente di tutto!
La crisi di tutte le aziende d’Italia sono determinate da una riduzione sproporzionata delle entrate che nel settore della sanità ha assunto il nome di “budget massimo assegnabile” – vale a dire – una limitazione a monte delle capacità di un’azienda sanitaria di poter erogare prestazioni, fondata sulla sostenibilità della spesa da parte del sistema in ragione del fondo sanitario regionale.
Peraltro da anni – affermano i titolari del Carsic – e più precisamente dal 2006, la struttura sta lottando per ottenere un legittimo (cioè dovuto per legge!) adeguamento della retta di degenza, che solo a seguito di una recente sentenza del TAR, da pochi giorni sembra essersi concretizzato.
Quindi, se la struttura potrà continuare ad esistere e ad offrire un servizio qualificato in regione Molise, è ancora una volta competenza della struttura regionale che con una idonea attività di programmazione sanitaria, può consentire, a fronte delle prestazioni offerte, una corretta gestione anche economica dell’azienda.
Per quanto riguarda, gli impegni assunti innanzi al Prefetto – solo per precisare –si vuole ricordare che la garanzia dell’allineamento dei pagamenti, in ragione del cronoprogramma convenuto con le organizzazioni sindacali, era il recupero di diversi crediti vantati dall’azienda in tempi che sembravano compatibili, ma che purtroppo, (non per volere del Carsic!) sono slittati ulteriormente.
Per quanto detto sinora – conclude la proprietà della struttura sanitaria – si invitano quanti pubblicano notizie, di verificare bene il contenuto prima di somministrare all’opinione pubblica fatti che poi non coincidono con la realtà di una struttura che lotta per sopravvivere in un momento storico in cui molti hanno già smesso di farlo.
Reporter One































