Michele Iorio nel suo intervento nel lancio del nuovo soggetto politico associativo ad Isernia di venerdì scorso, averebbe affermato: “ho imparato dagli errori del passato”.
Tale affermazione ha suscitato delle perplessità da parte degli intervenuti e stimolato anche satira nel gruppo social di facebook “Satiricamente”.
La prima considerazione non è satirica, ma di opportunità, in quanto se Iorio ammette di aver commesso errori nell’amministrare, e ci ritroviamo oggi un Molise colabrodo nelle stesse criticità che lui stesso ha creato e posto in evidenza nel suo cartellone di lancio associativo quali le emergenze: sanità, lavoro e infrastrutture, implicitamente si ravvisa un’enorme incongruenza. Per quale motivo i cittadini dovrebbero rivotare Iorio per la presidenza della regione Molise, in seguito allo sfacelo da lui stesso realizzato?
Il motivo sarebbe dettato solo dal riconoscimento dello stesso ex presidente che avrebbe imparato dagli errori da lui commessi nel passato. Come a dire: non vi preoccupate la prossima volta farò meglio. E ancora: riprovate a votarmi sarete più fortunati!
Purtroppo la politica non si può paragonare ad un concorso a premi, e non è come acquistare un pacchetto di chewing –gum, scartando l’astuccio vi troverete la scritta: ritenta sarai più fortunato.
Le tante opportunità di condurre il Molise ad essere una regione modello, piccola e ricca, un’isola felice, sono state offerte ampiamente all’ex presidente Iorio in un lungo ventennio,dove la risultanza è stata una pletora di super raccomandati nei massimi enti, centinaia di super dirigenti pagati a peso d’oro e la regione che oggi ci ritroviamo: decadente e senza speranza, con migliaia di disoccupati, aziende fallite, infrastrutture fatiscenti e una sanità indebitata fino al collo che mina qualsiasi idea di progresso dell’intera regione.
Dal punto di vista satirico la vignetta pubblicata in “satiricamente” sul social f.b. è eloquente della strategia adottata nel passato, dall’ex governatore, con una regione in cui ad ogni posto di potere non per meritocrazia, ma per appartenenza politica, l’ottimo stratega Iorio aveva inserito tutti i suoi fidi dirigenti che nella stragrande maggioranza sono ancora nei loro garantiti super stipendi ad osservare il mondo molisano come si evolve, nonostante il cambio al vertice di palazzo Moffa.
Dopo le parole del leader maximo dell’opposizione regionale, il quale avrebbe imparato dagli errori del passato, i fortunatissimi dirigenti sarebbero stati colti da panico nella convention di presentazione del nuovo soggetto politico associativo lanciato ad Isernia. Quali le paure vi chiederete?
Semplice ed eloquente nella vignetta satirica: se questo (Iorio) si ravvede dagli errori del passato addio posti fissi e stipendi “rockfelliani”. Sarà costretto a tagliare tutto quello che lui ha creato, compreso i nostri esagerati stipendi?
Una scusa in più per evitare di nuovo la sua ascesa alla presidenza in nuove elezioni: una scusa in più per non votarlo?
Pietro Tonti






























