Hanno approfittato del presidio dei lavoratori della Protezione Civile per poter incontrare il governatore e avere risposte, gli autisti di Sati e Atm che da mesi sono senza stipendio.
Quando si é sulla stessa barca che sembra affondare, allora stranamente non si sgomita per sopravvivere, si é solidali l’uno all’altro. E così, i dipendenti, delle due grosse aziende di trasporto pubblico, provano una nuova carta da giocare, dopo il nulla di fatto dell’assessorato ai trasporti, che aveva promesso un intervento immediato ma che a oggi è ancora solo allo stato embrionale.
Sono trascorsi 30 giorni e di quella immediatezza, tanto reclamata pubblicamente, di voler richiamare gli estremi dei contratti pubblici, interponendo la regione alla ditta nei pagamenti delle mensilità, neppure l’ombra.
La regione per ora é ferma sui suoi passi e i lavoratori, cosi come spiega il segretario Faisal Cisl Pasquale Giglio, non si capisce il perché.
Carla Ferrante






























