É trascorso quasi un anno dalla visita di Papa Francesco in Molise. Una regione che si é mobilitata per accogliere Sua Santità e che oggi conserva gelosamente ogni momento di quel 5 luglio. Ogni ricordo é custodito nel cuore di tutti. Molti i luoghi che sono stati ribattezzati come simbolo della presenza di Sua Santità, a cominciare dal parcheggio dell’Ateneo oggi diventato una minuscola piazza intitolata al Pontefice. Tra i tanti nuovi luoghi di culto c’é anche la capanna, nel parcheggio antistante l’ex stadio Romagnoli, utilizzata da Papa Bergoglio per celebrare l’eucarestia lo scorso 5 luglio. Oggi,quel luogo sembra svuotato di ogni elemento mistico intrinseco alla sua destinazione ab origine. Oggi, la capanna non é altro che un cumulo di rifiuti difficile da smaltire. Lasciata sotto le intemperie di una fredda città di montagna l’altare ha cambiato aspetto, lasciando notare una sorta di abbandono e trascuratezza.
Se ieri quella capanna sembrava necessaria, oggi é diventata un fastidio. Occupa posti per potenziali parcheggi, nasconde una piccola attività commerciale e soprattutto potrebbe trasformarsi in un potenziale pericolo per l’incolumità dei cittadini. Sono diversi i ragazzi che salgono sulla capanna per giocare. Non c’é una protezione e soprattutto non c’é una transenna che ne vieti l’accesso.
Per evitare problemi futuri, non sarebbe il caso di smantellare quel “santuario” di pericolo o, quanto meno metterlo in sicurezza?
Carla Ferrante






























