Esasperati non solo economicamente ma anche psicologicamente, i lavoratori delle aziende di trasporto pubblico abbandonano la diplomazia e cambiano passo.
I sindacati scrivono alla regione. Il documento é chiaro. Si chiede il pagamento di quanto dovuto considerando l’erogazione dei contributi regionali già avvenuta.
Le sigle sindacali chiedono ufficialmente alla regione di intraprendere la strada preannunciata lo scorso marzo in conferenza stampa.
La situazione che ormai si é creata é di insofferenza talmente evidente che non é più possibile procrastinare la soluzione del problema.
Ai ritardi nei pagamenti si aggiunge anche l’arretrato del fondo di previdenza Priamo.
Ma l’aspetto raccapricciante denunciato dai sindacati é l’assolura arbitrarietà con cui i titolari licenziano, cambiano i turni, trasferiscono i dipendenti. E a questo si aggiunge anche l’incomprensibile inerzia della regione.
Carla Ferrante






























